Bagnante trova 59 Kg di esplosivo in una grotta a Capo Miseno

Pubblicato il 18 agosto 2010 14:49 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2010 14:58

Cinquanta chili di materiale esplosivo sono stati trovati in una grotta a Capo Miseno. Li ha trovati un bagnante, che ha subito allertato gli uomini della Guardia costiera di Pozzuoli. La scoperta è stata fatta a poche centinaia di metri dal promontorio, all’interno di una grotta.

Gli uomini coordinati da Amedeo Nacarlo hanno isolato l’intera aerea, inaccessibile per ore a tutti i bagnanti delle spiagge limitrofe; su disposizione della competente Procura della repubblica di Napoli è stato chiesto l’intervento del nucleo artificieri della polizia.

Quelli trovati erano ordigni rudimentali, utilizzati nella pesca di frodo: erano composti da polvere di alluminio che, combinato con del fertilizzante, compresso in alcuni bidoni di plastica blu, per una reazione chimica, al solo contatto dell’acqua, si sarebbero innescati producendo una potente esplosione.

Durante le operazioni il tratto di mare fuori dalla grotta è stato pattugliato da una motovedetta veloce e da due battelli pneumatici, che hanno circoscritto l’area per non far avvicinare nessun natante.

Sono servite alcune ore di lavoro per la rimozione di tutti gli ordigni nascosti nella grotta; l’intera area e’ stata bonificata. Proseguiranno ulteriori indagini a cura dei militari della capitaneria di porto, per identificare i responsabili.