Napoli, il cardinale Sepe: “Non c’è più né il pane, né la speranza”

Pubblicato il 19 Settembre 2010 12:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2010 12:14

Il cardinale Crescenzio Sepe

Alle 9.22 di questa mattina si è ripetuto il prodigio del miracolo di San Gennaro. L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha dato l’annuncio dall’altare della cattedrale, dove fin dalle prime ore del mattino si sono ritrovati centinaia di fedeli. La teca, contente il sangue del patrono di Napoli che si è liquefatto, è stata prelevata dalla Cappella del Tesoro e portata in processione fino sull’altare dove il cardinale ha dato l’annuncio accolto da un caloroso applauso.

”Napoli ha sempre vissuto di pane e di speranza. Ora sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è  scontato, né il pane né la speranza. Come è potuto accadere”. Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe nel corso dell’omelia per il prodigio del miracolo di San Gennaro. L’arcivescovo di Napoli ha richiamato tutti a fare ”un serio esame di coscienza collettiva nel quale tutti, per la parte di propria competenza, sono chiamati in causa”.

Parlando poi del clima di violenza che si registra in Campania, l’arcivescovo ha ricordato la tragedia di Castel Volturno, l’uccisione del sindaco Vassallo e infine un pensiero è andato alle vittime degli incidenti sul lavoro.