Napoli cimiteri: luci (250 mila) spente ai morti. Comune pasticcia anche coi defunti

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 11:55 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 12:40
Napoli cimiteri: luci (250 mila) spente ai morti. Comune pasticcia anche coi defunti proprio il 2 novembre

Lumini in un cimitero nella foto d’archivio Ansa

NAPOLI – Napoli cimiteri, Poggioreale, Pianto, Nuovissimo: ovunque luci spente…ai morti. Proprio ovunque no, qualche lumino votivo è acceso. Qualche migliaia su 250 mila qualcuno le accende. Quel qualcuno sono gli abusivi che intascano una sorta di mazzetta o pizzo cimiteriale. Se non quelle gestite dagli abusivi, tutte le altre luci votive sono spente perché, semplicemente, le utenze sono staccate. Ma non è un incidente, un danno appunto incidentale. Non è salta nessuna centralina, nessun gusto. Le luci spente ai morti nei cimiteri di Napoli sono la logica e pratica conseguenza del pasticcio messo in piedi dal Comune. A Napoli si dice la… in mano ai bambini, quando si vuol dire di una cosa importante e preziosa in mano agli incapaci. Ecco, questa è una storia di acclarata e manifesta incapacità di governare.

Un po’ di storia con l’ausilio de Il Mattino quotidiano di Napoli. A gestire l’illuminazione nei cimiteri di Napoli c’è la società Selav. Società che però appare al Comune non affidabile. E così il Comune di Napoli revoca alla Setav l’affidamento (da cui il Comune ricavava un discreto introito). Quindi ed è marzo 2019 il Comune pubblicamente avverte i cittadini: non pagate più i bollettini alla Setav per i lumini al cimitero, pagate direttamente a noi. La Setav ricorre in sedi giudiziarie. Ma il Comune non si ferma nella sua determinazione e a luglio affida ad altra società, la Citelium, il servizio che era della Setav.

Però è luglio, la Citelium deve organizzarsi, non ha al momento tutto il personale che serve, ha bisogno di tempo. E comunica che inizierà a garantire il servizio dal 3 di novembre. Strana data il 3 di novembre quando si parla di cimiteri e defunti. Possibile che in Citelium e soprattutto in Comune nessuno si accorga che cominciando ad accendere dal 3 di novembre si lasciano spente le lampade votive il 2 di novembre, il giorno dei morti? Spenti i lumi votivi il 2 di Novembre a Napoli, mica a Helsinki. A Napoli dove si contano, per gran difetto, un quarto di milione di luci/devozione/omaggio ai defunti.

Forse alla Citelium se ne accorgono e probabilmente hanno detto dal 3 novembre non a caso, sapevano di non farcela a mettere tutto in ordine e funzionante entro il primo di novembre e quindi hanno messo le mani avanti. Chi invece casca di faccia senza mani avanti a parare il colpo è il Comune, Comune che in comunicato alla cittadinanza aveva detto che “nelle more” tra una società e l’altra, “nelle more del ripristino del servizio cui si provvederà quanto prima…”. Nelle more ci è finito anche il giorno dei morti, le lucine votive sono in gran maggioranza staccate, i soldi li fanno gli abusivi, quei soldi che al Comune non arrivano, la gente si sottomette alla tassa degli abusivo o lascia che la luce votiva sia spenta. Ma il Comune dice che presto sarà tutto a posto e bellissimo, una meraviglia. Non bastavano i vivi, il Comune di De Magistris super sindaco pasticcia anche coi defunti.