Napoli, crolla muro di ex monastero in via San Paolo: cinque operai feriti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 marzo 2018 10:13 | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2018 13:28
Napoli, crolla muro di ex monastero in via San Paolo: possibili vittime (foto d'archivio Ansa)

Napoli, crolla muro di ex monastero in via San Paolo: possibili vittime (foto d’archivio Ansa)

NAPOLI – Cinque operai sono stati estratti dalle macerie dopo il crollo di muro perimetrale di un ex monastero in via San Paolo, nella zona dei Tribunali a Napoli.  Due di loro restano in ospedale, uno al Cardarelli, in prognosi riservata. I feriti hanno 33 e 45 anni e sono residenti nel Napoletano.

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Sul posto la squadra Usar (Urban search and rescue) dei Vigili del Fuoco.

Prosegue intanto il lavoro di messa in sicurezza dell’area.

Forse la pioggia “ma anche un quadro fessurativo pregresso molto grave che forse doveva essere puntellato meglio”. E’ presto per individuare la causa del crollo.

Secondo il geometra Pezzella dell’ufficio Sicurezza abitativa del Comune di Napoli, sarebbero queste le ipotesi al vaglio. “Quello che sappiamo ora è che durante i lavori di ristrutturazione del convento, credo regolarmente autorizzati dalla Soprintendenza, è crollata una parte dell’arcata del cortile antico coinvolgendo gli operai. Per fortuna, tranne uno che sembra in condizioni gravi, gli altri stanno bene”.

Luigi Disidoro è stato tra i primi ad arrivare nell’area del crollo. “Ho trovato un operaio con la testa rotta, spaventato – dice – poi sono entrato dentro per aiutare altri due operai che però non volevano lasciare il posto perchè sapevano che uno di loro era sotto le macerie. Non volevano lasciarlo e abbiamo dovuto insistere per portarli in ospedale. L’area era piena di polvere, così tanta che a stento si riusciva a respirare”.

I due operai ricoverati al Cardarelli hanno subito un politrauma maggiore con traumi da caduta, da schiacciamento e lacerazioni.
“Sono gravi ma sono vigili”, dice il direttore generale Verdoliva. “I medici stanno prestando loro la massima attenzione e sono in corso i trattamenti necessari. Al momento non è ancora possibile fornire una prognosi definita e pertanto per ora sono in prognosi riservata”.