Napoli/ Impedivano di svolgere regolari servizi funerari a Marano, Calvizzano e Quarto, arrestati in dodici

Pubblicato il 7 Luglio 2009 7:55 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2009 8:57

Estorsione, corruzione, illecita concorrenza, minacce, reati tutti aggravati dall’averli commessi per agevolare i clan di riferimento, sono le accuse contestate dalla Direzione Distrettuale antimafia che ha ottenuto dal Gip di Napoli 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di addetti alle sale mortuarie di ospedali del capoluogo campano e della sua provincia, ma anche imprenditori del settore delle pompe funebri.

I carabinieri hanno indagato per un anno, dal settembre 2007 al settembre 2008, scoprendo numerosi episodi nei quali a ditte era impedito di effettuare servizi per funerali nei comuni di Marano, Calvizzano e Quarto, oppure erano costrette a pagare il pizzo. Circa la metà degli arrestati è costituita da addetti alle sale mortuarie di ospedali. Ma c’è anche un imprenditore, Attilio Cesarano, ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Polverino. I militari dell’arma hanno anche sequestrato beni mobili ed immobili per 5 milioni di euro, imprese e loro beni aziendali, nonché conti correnti.