Napoli, incidente: Arcangelo Ambrosio perde una gamba, Gaetano La Marca muore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2015 10:31 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 10:31
Napoli, incidente: Arcangelo Ambrosio perde una gamba, Gaetano La Marca muore

(Foto d’archivio)

NAPOLI – Finisce fuori strada con l’auto dopo una festa di compleanno: lui resta senza una gamba, l’amico muore. E’ successo ad Arcangelo Ambrosio, 21 anni, tutt’ora ricoverato all’ospedale Loreto Mare di Napoli in stato di shock. E rischia l’incriminazione per omicidio colposo, lesioni colpose aggravate e guida in stato di ebbrezza.

Arcangelo fatica a riprendersi da quell’incidente costato la vita all’amico e compagno di viaggio Gaetano La Marca, 19 anni. Del resto questo è stato solo l’ultimo colpo arrivato in una vita che ultimamente gli ha posto davanti non poche prove, come ricorda Francesco Gravetti sul Mattino: 

Ha perso il padre Franco lo scorso mese di dicembre e poco dopo, a marzo, uno zio al quale teneva molto. Si è ritrovato improvvisamente capofamiglia e imprenditore: assieme alla madre ha preso in mano le redini della piccola azienda tessile di via Giugliani, a San Gennarello di Ottaviano, e l’ha portata avanti con fatica e sacrifici.

Fanno i fasonisti, gli Ambrosio: effettuano il confezionamento di capi d’abbigliamento per conto terzi. Poche decine di dipendenti e il tentativo di sconfiggere la concorrenza dei cinesi, che nell’area vesuviana è temibilissima. Tra i dipendenti, il povero Gaetano La Marca di San Gennaro Vesuviano, morto nello schianto di domenica mattina. Ma Arcangelo non era solo il suo datore di lavoro: i due erano diventati amici inseparabili. Feste e partite di calcio: sempre insieme. Ora Arcangelo non ha una gamba ed è in stato di choc all’ospedale Loreto Mare di Napoli, ma a San Gennarello, popolosa frazione di Ottaviano, parenti e amici rassicurano: «È uno con la testa sulle spalle, non uno scapestrato. Descriverlo come un ubriaco è sbagliato». Spiega un imprenditore della zona: «Se da queste parti fai una vita irregolare si viene a sapere subito e, soprattutto, la tua azienda va a rotoli in un attimo. La concorrenza è spietata: per tenere in piedi le piccole fabbriche a conduzione familiare ci vuole accortezza e Arcangelo ce l’ha, non è un incosciente».

(…) Lo strappo alla regola di una notte ha determinato la tragedia, dunque: i ragazzi tornavano da una festa di compleanno a Casalnuovo quando Arcangelo ha perso il controllo della Punto che si è ribaltata rimanendo al centro della carreggiata. A quel punto sarebbe sopraggiunta una seconda auto, una Golf, che ha travolto i tre nel frattempo scesi dalla macchina.

Il primo ad essere stato preso sarebbe stato proprio Arcangelo, poi è toccato a Gaetano, inutilmente tirato dal cugino, l’altro Gaetano, 22enne di Poggiomarino, ricoverato al Cardarelli e non in pericolo di vita, che si è accorto dell’arrivo dell’auto. Alla luce di questa ricostruzione, effettuata dai carabinieri, Arcangelo Ambrosio rischia ora un procedimento penale per omicidio colposo, lesioni colpose aggravate e guida in stato di ebbrezza. Sono stati gli stessi militari, infatti, ad aver comunicato che l’alcol test effettuato sul conducente è risultato positivo: tre volte superiore ai limiti consentiti dalla legge, 1,60 grammi per litro (0,50 valore massimo consentito).

Indagato anche il giovane alla guida della Golf, con l’accusa di omicidio colposo e lesioni aggravate. Ma l’inchiesta è appena agli inizi: ieri le forze dell’ordine hanno effettuato ulteriori sopralluoghi sul posto dove è avvenuto l’incidente, altri rilievi che servono a chiarire meglio la dinamica dell’impatto”.