Napoli: 2800 incidenti falsi all’anno, 8 al giorno. Per truffare le assicurazioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 ottobre 2018 14:13 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2018 14:13
Napoli: 2800 incidenti falsi all'anno, 8 al giorno. Per truffare le assicurazioni (foto Ansa)

Napoli: 2800 incidenti falsi all’anno, 8 al giorno. Per truffare le assicurazioni (foto Ansa)

ROMA – Duemilaottocento falsi incidenti all’anno. Otto al giorno. Per truffare le assicurazioni. A Napoli diciannove persone sono finite agli arresti domiciliari e sette in carcere. Tra loro due maltesi. Diciotto gli avvocati coinvolti. Si contesta l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, la falsa testimonianza, il riciclaggio e l’aggravante della transnazionalità.

Secondo quanto emerso dalle indagini a ogni testimone falso reclutato venivano corrisposti 100 euro a prestazione. Sono state intercettate ben 2.800 pratiche, delle quali 2.200 già in avanzato stato di gestione. Secondo una stima la truffa sarebbe quantificata in diversi milioni di euro.

Secondo le accuse la banda riscuoteva i risarcimenti assicurativi sotto forma di bonifici e assegni bancari, anche grazie alla compiacenza dei due maltesi, mediante versamenti su conti correnti esteri.

Per Maurizio Bianco, presidente dell’Ordine degli avvocati di Napoli, “è una giornata amara per l’Avvocatura napoletana. L’avvocato, per la delicata funzione che svolge, deve essere e deve apparire immune anche solo dalla tentazione di seguire percorsi illeciti motivati dall’interesse personale. Gli arresti sono l’occasione per affermare che gli avvocati, primi tra tutti, chiedono a gran voce che si faccia pulizia al proprio interno e noi dobbiamo fare la nostra parte. Nel pieno rispetto delle garanzie e della convinta presunzione d’innocenza, il quadro che si è presentato agli occhi dei consiglieri delegati (Scarpa, Zanchini, Cricrì, Criscuolo, Napolitano, Salvati, Sorge e Armiero) che hanno partecipato alle perquisizioni è apparso da subito sconfortante e sarà immediatamente sottoposto alla valutazione del Consiglio distrettuale di disciplina per eventuali provvedimenti”.