Napoli, Juan Camillo Zuniga rapinato del Rolex: era in auto con Duvan Zapata

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2014 11:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2014 11:06
Juan Camillo Zuniga (Lapresse)

Juan Camillo Zuniga (Lapresse)

NAPOLI – Il centrocampista colombiano del Napoli Juan Camillo Zuniga era in auto con il connazionale Duvan Zapata, sabato sera, quando due banditi, in sella a una motocicletta, gli hanno rubato il costoso Rolex da 20mila euro che aveva al polso sotto la minaccia di una pistola.

I due calciatori avevano da poco terminato l’allenamento nello stadio San Paolo di Fuorigrotta insieme al resto della squadra. Solitamente gli azzurri si preparano alle partite nel centro tecnico di Castel Volturno (Caserta) ma, per festeggiare comunque con i tifosi (sabato ce ne erano quasi 15mila nello stadio) la conclusione del campionato, è stato deciso di disputare l’ultimo allenamento nel San Paolo, dove domenica (20,45), ma “a porte chiuse”, si ridisputerà l’incontro casalingo con il Verona.

Zuniga era con Zapata nella sua Mini Cooper fermo ad un semaforo di via Caravaggio, non molto lontano dal San Paolo, quando i rapinatori, con il casco in testa e armati di una pistola, gli si sono affiancati e poi gli hanno intimato di consegnare l’orologio sotto la minaccia dell’arma. Il giocatore ha consegnato l’orologio e i due si sono dileguati.

Ha preferito non chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per poi denunciare la rapina ai carabinieri di Quarto, comune alle porte di Napoli. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri. La rapina a Zuniga è solo l’ultima di una lunga serie di colpi messi a segno ai danni di giocatori azzurri: prima di lui li hanno subìti, tra gli altri, Hamsik, Behrami e gli ex Lavezzi e Cavani. La Dda aprì un’indagine per accertare le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia il quale disse agli inquirenti che c’erano gruppi di ultrà intenzionati a punire i giocatori che non partecipavano alle manifestazioni organizzate dai tifosi.