Napoli, lasciato in barella dopo operazione: muore nel corridoio dell’ospedale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 11:39 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 11:39
Napoli, lasciato in barella dopo operazione: muore nel corridoio dell'ospedale

Napoli, lasciato in barella dopo operazione: muore nel corridoio dell’ospedale

NAPOLI – Una banale operazione al femore, che sembrava riuscita, si è conclusa con la morte del paziente. E’ accaduto nella notte tra il 20 e 21 febbraio nell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove Francesco, 68 anni, è morto su una barella nel corridoio dell’ospedale, senza che medici e infermieri capissero la gravità del caso.

Tutto inizia, racconta Conchita Sannino su Repubblica, quando Francesco cade e si rompe il femore. La moglie e il figlio lo accompagnano all’ospedale Cardarelli, dove viene ricoverato e sottoposto ad una operazione

“Francesco arriva al Cardarelli, otto giorni fa, con una dolorosa ma banale frattura del femore. “Ero sceso per far passeggiare il cane, un maledetto marciapiede “, racconta lui, affiancato dalla moglie che non lo lascerà un attimo. Dopo appena due giorni, Francesco viene operato ovviamente nel reparto di Ortopedia: anestesia spinale, tutto fila liscio.

Il paziente la sera si alimenta e sta benissimo. Parla con tutti i familiari, addirittura riesce a giocare a carte con sua moglie, per pochi minuti, sul letto della degenza. Francesco è contento, dicono, perché ha avuto un intervento importante “e tutto è riuscito benissimo”. Ma, alle 3 di notte comincia a star male: sudore freddo, malessere diffuso, dolore al torace. È diabetico e gli riscontrano la glicemia alta. Arriva un infermiere e somministra l’ossigeno. Ma Francesco continua a star male.

Si decide così il trasferimento in Medicina d’urgenza: è proprio l’imbuto nero raccontato solo pochi giorni fa su queste pagine, anche con video e foto, è il reparto con l’interminabile coda di barelle dall’atrio degli ascensori fino alla fine del corridoio. Francesco resta lì, anche lui in lettiga su un corridoio: sono le 4 di notte ormai, viene ricevuto dal medico (che è da solo e deve vedersela con la solita folla di ammalati). Viene attaccato a una flebo, l’anziano ormai è debolissimo. Alle 7 la tragica scoperta: è morto”.

La famiglia di Francesco non si dà pace e tutto è accaduto in poche ore, tanto che le cause della morte sono ancora da accertare. Ora la Procura si prepara ad aprire un’inchiesta sulla morte dell’uomo, sul cui corpo è stata disposta l’autopsia.

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