Napoli, Lavitola indagato per associazione per delinquere

Pubblicato il 3 Ottobre 2011 20:07 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2011 20:58

NAPOLI, 3 OTT – Valter Lavitola è indagato a Napoli per associazione per delinquere. Lo si evince dal decreto con cui, nei giorni scorsi, la Procura ha disposto la perquisizione della sede dell’Avanti! a Roma.

I pm Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock avrebbero trovato ”molte opacità” nei rapporti tra il quotidiano e i fornitori di servizi e ritengono meritevoli di approfondimento i rapporti economici che intercorrono tra loro, dal momento che i pagamenti del giornale per i servizi ricevuti risulterebbero molto elevati: da qui la necessità di esaminare documenti relativi alla contabilità.

Lavitola era stato indagato in un primo momento a Napoli per estorsione ai danni del premier Silvio Berlusconi in concorso con l’imprenditore Gianpaolo Tarantini. Successivamente il Tribunale del Riesame aveva invece ravvisato per Berlusconi e Lavitola l’ istigazione a mentire nei confronti di Tarantini, reato per il quale procede ora la Procura di Bari. Quello dell’associazione per delinquere (della quale non si sa chi altri, a giudizio dei pm, faccia parte) è dunque un nuovo filone di inchiesta che si apre a Napoli.

Tra le ipotesi che i pm stanno vagliando c’è quella che all’Avanti! si facessero false fatture per coprire operazioni inesistenti. Sulla vicenda tuttavia gli inquirenti mantengono il riserbo, limitandosi a rilevare come le varie inchieste avviate dalla Procura di Napoli negli ultimi mesi (P4, caso Milanese, elargizioni di denaro dal premier Berlusconi a Gianpaolo Tarantini) si siano fortemente intrecciate tra loro.