Napoli. “Maltrattano bimbi”: maestre con obbligo di dimora

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 14:19 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 14:20
Napoli. "Maltrattano bimbi": maestre con obbligo di dimora

Napoli. “Maltrattano bimbi”: maestre con obbligo di dimora

NAPOLI – Obbligo di dimora per due maestre di Gragnano, in provincia di Napoli. Le due donne sono accusate di aver picchiato, strattonato e maltrattato psicologicamente con grida e rimproveri spropositati i bambini di una classe di terza elementare, tra cui una bimba con disabilità psichica.

Il tribunale di Torre Annunziata ha emesso l’ordinanza di obbligo di dimora per le due insegnanti, di cui una di sostegno, a cui era stata affidata l’alunna di 9 anni affetta da ritardi nell’apprendimento. L’indagine, evidenzia una nota del procuratore Alessandro Pennasilico, è cominciata nel febbraio scorso in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri della stazione di Gragnano dalla madre di uno degli alunni. Nella denuncia si riferiva di violenze subite dal figlio al punto che il bambino aveva manifestato la volontà di non voler più andare a scuola.

Gli accertamenti dei militari si sono svolti attraverso raccolta di testimonianze ed intercettazioni sia audio che video, e hanno consentito di documentare – all’interno della classe III della Scuola elementare del primo Circolo didattico Ungaretti-Sezione distaccata Roncalli – vari episodi di maltrattamenti da parte delle due insegnanti di ruolo, come prese violente e urla, rimproveri spesso ingiustificati posti in essere dall’insegnante “ordinaria” nei confronti anche di altri bambini e da quella di “sostegno” sull’alunna di 9 anni affidata a lei poiché affetta, come detto, da ritardo nell’apprendimento.

I carabinieri hanno notificato oggi alle due donne l’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di dimora a Gragnano con la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle 8 alle 19, emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e, nella fattispecie, contro alcuni alunni, uno dei quali con disabilità psichica.