Napoli, manca biancheria negli ospedali: gli operai della lavanderia sono in sciopero. Il Cardarelli sospende interventi

di Daniela Lauria
Pubblicato il 22 maggio 2019 12:28 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2019 12:29
Napoli, manca biancheria negli ospedali: gli operai della lavanderia sono in sciopero. Il Cardarelli sospende interventi

Napoli, manca biancheria negli ospedali: gli operai della lavanderia sono in sciopero. Il Cardarelli sospende interventi

NAPOLI – Manca la biancheria negli ospedali napoletani. Da giorni la consegna di federe, coperte e lenzuola sterilizzate scarseggia in tutte le strutture della Asl 1 a causa dello sciopero dei lavoratori della ditta di lavanderia, finita sotto commissariamento per mafia. Da tre mesi non percepiscono lo stipendio e hanno annunciato una lotta serrata finché non saranno aiutati. Nella paralisi generale, grandi ospedali come il Cardarelli, sono in grave difficoltà. Al punto che i vertici dell’azienda ospedaliera, la più grande del Sud Italia, questa mattina hanno deciso lo stop delle attività. Sarà sospesa “ogni forma di attività programmata, ovvero programmabile, onde ridurre i volumi di utilizzo della biancheria pulita”. La sospensione riguarda “tutti gli interventi e ricoveri che sono differibili di qualche giorno”.

Situazioni critiche si riscontrano anche al San Paolo, al Pellegrini, al San Giovanni Bosco e all’Ospedale del Mare. Franco Paradiso, direttore sanitario del Cardarelli, spiega all’agenzia Ansa che il provvedimento si è reso necessario per una regolamentazione del flusso dei ricoveri in prenotazione visto il forte deficit della biancheria. “Ieri sera siamo arrivati a fine giornata con un grosso problema sulle lenzuola sia per i reparti che per le camere operatorie. Per questo abbiamo deciso oggi di garantire gli interventi urgenti e non differibili. Stiamo facendo anche qualche intervento programmato meno urgente ma c’è bisogno di regolamentare i ricoveri per essere sicuri di poter affrontare la situazione. Ovviamente i pazienti già ricoverati vengono curati con la normale regolarità. So che lo sciopero è finito e quindi speriamo che in giornata si risolva l’emergenza, in modo da riprendere domani tutta l’attività”.

In questo momento il Cup (centro unico prenotazioni) sta contattando i pazienti i cui ricoveri erano previsti per oggi ma non sono urgenti per far slittare il loro arrivo all’ospedale. Gli addetti hanno ripreso da questa mattina, mercoledì 22 maggio, a lavorare ma l’ospedale ha un forte deficit di biancheria pulita.

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L’azienda di lavanderia, che occupa centinaia di dipendenti, è commissariata per interdittiva antimafia. Ad aprile per effetto di una sentenza del Tar, su cui pende un ricorso al Consiglio di Stato, è stata di fatto estromessa dagli appalti in corso. I lotti acquisiti dall’azienda sono passati all’impresa che è arrivata seconda in gara che però non ha garantito l’assunzione degli operai. Attualmente le aziende sanitarie per la maggior parte sono ancora legate alla azienda commissariata, grazie a proroghe tampone a cavallo dei contenziosi davanti al Tar. Proroghe tecniche che, spiega il quotidiano Il Messaggero, sono in scadenza: il prossimo 30 giugno per l’azienda dei Colli, il 30 settembre per il Santobono-Pausilipon, senza termine per il Cardarelli. (Fonti: Ansa, Il Messaggero)