Napoli, Mauro Gasperini si butta dal tetto dell’ospedale Loreto Mare e muore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2014 12:44 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2014 12:44
Napoli, Mauro Gasperini si butta dal tetto dell'ospedale Loreto Mare e muore

Napoli, Mauro Gasperini si butta dal tetto dell’ospedale Loreto Mare e muore

NAPOLI – Un paziente dellospedale Loreto Mare di Napoli si è gettato dal tetto domenica mattina, 23 novembre, ed è morto sul colpo. L’uomo, Mauro Gasperini, romano di 38 anni da alcuni anni residente a Napoli, era ricoverato nel reparto di chirurgia d’urgenza al primo piano dopo un atto autolesionista, riferisce Melina Chiapparino sul Mattino. 

Domenica 23 novembre l’uomo, di mestiere tecnico degli ascensori, si è lanciato dal tetto dell’ospedale e si è schiantato sul pavimento del cortile interno del Loreto Mare.

Racconta il Mattino:

“Il tonfo rumoroso ha allarmato subito il personale sanitario e poi le urla di chi ha assistito a quel gesto ed è rimasto letteralmente sotto choc.

Gasperini si era ferito volontariamente mentre stava lavorando all’interno del Tribunale di Napoli, tentando di tagliarsi la vena giugulare con delle forbici che utilizzava per la riparazione degli elevatori. In seguito al gesto era stato soccorso e ricoverato al Loreto Mare dove le due consulenze psichiatriche effettuate non avevano comportato la richiesta di trattamento sanitario obbligatorio per l’uomo che, anche a detta dei compagni di stanza, appariva tranquillo.

Questa (domenica, ndr) mattina, invece, poco prima delle 9.30 una paziente ha visto l’uomo scavalcare il muretto del terrazzo della struttura ospedaliera per lanciarsi nel vuoto. La donna, che era affacciata alla finestra del terzo piano ha anche cercato di bloccare l’uomo gridandogli di non gettarsi ma nulla ha potuto impedire il gesto certamente premeditato del paziente. L’uomo infatti per giungere sul terrazzo aveva manomesso il quadro elettrico dell’ascensore che, di norma, non raggiunge il quinto piano (si tratta di un elevatore che arriva solo fino al quarto salvo manomissioni quali appunto quelle effettuato dal tecnico suicida).

Si è lanciato dal terrazzo per schianatarsi nel cortile interno dell’ospedale, lascia una moglie ed una figlia e sfortunatamente a nulla sono valsi i tentativi del personale sanitario per rianimarlo. Sul posto è intervenuta la polizia e la sezione scientifica, il pm di turno ha predisposto il sequestro della cartella clinica del 38enne ed il trasferimento della salma presso la II Facoltà di Medicina Legale del II Policlinico di Napoli”.