Napoli, dottoressa del pronto soccorso picchiata dalla parente di un paziente

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2019 14:58 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2019 15:02
Il pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli

Il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli (Foto Ansa)

NAPOLI –  Un medico chirurgo dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, Adelina Laprovitera, è stato picchiato la notte tra martedì e mercoledì 21 agosto mentre stava svolgendo una consulenza in pronto soccorso. La vittima a causa della violenza subita avrà una convalescenza di almeno 30 giorni per un trauma facciale. Ad aggredirla sarebbe stata la parente di un paziente.

La dottoressa stava suturando il braccio di un giovane tagliatosi in un incidente domestico e ha chiesto che venisse allontanata una parente che stazionava davanti alla sala suture. La donna, secondo la ricostruzione degli addetti dell’ospedale che erano lì, ha reagito aggredendola e colpendo il medico al volto e ferendola al naso. “Ho una frattura alle ossa nasali ma fortunatamente pare che non dovrò operarmi. Sto facendo gli esami”, ha spiegato all’Ansa Laprovitera. “Sono schifata ma non ho paura e spero di tornare presto a riempire la mia casella nei turni del pronto soccorso, perché siamo in pochi e lavoriamo al limite”, ha aggiunto la dottoressa. 

“L’aggressione di questa notte è un gesto vile e indegno. Ho sentito la dottoressa e le ho personalmente garantito che l’azienda è e sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente può giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l’assistenza”, ha commentato il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. “Chi ha aggredito la dottoressa – ha aggiunto Verdoliva – ha aggredito ciascun medico, ciascuna infermiera e operatore dell’Asl Napoli 1 Centro, ma soprattutto ha tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti”. La direzione generale dell’Asl “ha già avviato una verifica interna volta a ricostruire quanto accaduto”. 

Al medico è arrivata anche la solidarietà del sindacato CoAS medici dirigenti. “Vogliamo inviare la nostra piena e totale solidarietà alla dottoressa aggredita ieri all’interno del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Non è accettabile che i medici debbano aggiungere la paura per la loro incolumità alla lunga lista di problemi che vivono quotidianamente sul posto di lavoro”, ha dichiarato Alessandro Garau, segretario nazionale del sindacato.

Sul caso si è espresso anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Desidero esprimere la mia solidarietà e vicinanza alla dottoressa dell’ospedale San Giovanni Bosco che ha subìto la scorsa notte una vile e gravissima aggressione. Ancora un atto di violenza nei confronti di un medico che sta svolgendo con impegno e dedizione il proprio lavoro, e ancora nel pronto soccorso dell’ospedale. Solidarietà anche all’intero personale medico e sanitario che lavorano nel presidio. Ancora una volta, nel ripetersi di episodi che condanniamo e denunciamo, ricordiamo che da oltre un anno abbiamo presentato la richiesta formale, tramite la Prefettura, per l’istituzione di un posto di polizia al San Giovanni Bosco. Episodi come quello di stanotte non sono più tollerabili”. 

Fonte: Ansa