Napoli, il miracolo di San Gennaro si è ripetuto: il sangue si è liquefatto

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Settembre 2019 11:03 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2019 11:03
Crescenzio Sepe

Il cardinale Crescenzio Sepe (Foto Ansa)

NAPOLI –  Si è ripetuto anche questa volta a Napoli il prodigio del cosiddetto miracolo di San Gennaro. L’annuncio della liquefazione del sangue è stato accolto alle 10:04 da un lungo applauso nel Duomo gremito di fedeli e curiosi. 

Il ripetersi dello scioglimento del sangue del santo, custodito nella cappella a lui dedicata, è letto come un buon auspicio per Napoli e la Campania. Il miracolo avviene tre volte l’anno: a settembre, nel giorno di S. Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre. “Vi do la bella notizia – ha detto il cardinale Crescenzio Sepe – il sangue è sciolto. È segno della bontà, benevolenza, misericordia e amore per noi, per Napoli, per la Campania, per la Chiesa. E’ anche un invito a tenerci stretti stretti, come nostro parente e nostro amico, il nostro protettore San Gennaro. Viva San Gennaro”.

“C’è da chiedersi: esiste ancora la Napoli dal ‘core’ grande e sincero?”, ha poi domandato l’arcivescovo di Napoli durante l’omelia per la solennità di San Gennaro. “A noi cittadini della Napoli di oggi è dato di dover rispondere a questa domanda con verità, quindi, con realismo, con onestà e con coraggio, senza lasciarci prendere da una falsa nostalgia dei tempi che furono. Dobbiamo sapere distinguere dagli eccessi di un folklore che tingeva e calcava la mano per trasformare a tinta rosa tutta la realtà intorno – ha aggiunto – dalle estremizzazioni di chi pensa che sia inarrestabile la deriva della Napoli dei nostri giorni”. (Fonte: Ansa)