Napoli, Motorizzazione Civile: 6 dipendenti su 10 hanno guai con la giustizia

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 dicembre 2016 10:41 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2016 10:41
Napoli, Motorizzazione Civile: 6 dipendenti su 10 hanno guai con la giustizia

Napoli, Motorizzazione Civile: 6 dipendenti su 10 hanno guai con la giustizia

ROMA – Solo quattro dipendenti su 10 non hanno guai con la giustizia. Accade alla Motorizzazione civile di Napoli dove da agosto scorso circola un rapporto del ministero dei Trasporti che mette in luce le criticità dell’Ufficio. Dai documenti emerge come oltre la metà dei dipendenti risultano con procedimenti disciplinari o penali a loro carico.  “Un quadro sconcertante”, è la sintesi.

Come riporta Giusi Fasano sul Corriere della Sera:

Il dossier — che risale ad agosto scorso e mette in luce «criticità» ancora oggi non risolte — è firmato dal capo del personale del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture Alberto Chiovelli ed era destinato a due dirigenti interni: il capo di gabinetto Mauro Bonaretti e Loredana Cappelloni, responsabile per la prevenzione della corruzione. Ma è finito anche all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. Nove pagine più allegati vari che raccontano (fra le altre cose) la storia di un ufficio — quello della motorizzazione civile di Napoli — nel quale «appare chiaro che nonostante le azioni intraprese dall’Amministrazione e nonostante le indagini in corso, continuano ad essere commesse irregolarità».

Non sono bastati tutti gli accorgimenti presi sino ad oggi dall’Amministrazione. Il rapporto li elenca uno per uno:

«Nuove disposizioni in materia di esami e patenti, centralizzazione nella scelta degli esaminatori, implementazione del sistema informatico, ispezioni a sorpresa, controlli a campione sulle pratiche, procedimenti disciplinari…». Niente. Tutto inutile: «Dai controlli costantemente effettuati — fa sapere il capo del personale del ministero — emergono ancora attività fraudolente dei dipendenti e numerosi esposti anonimi che segnalano al nuovo dirigente situazioni sulle quali è necessario fare chiarezza».

Ma quali sono le irregolarità di cui si sono macchiati i dipendenti della Motorizzazione? Quali le inchieste in corso? Il Corriere le riassume:

Tre procedimenti giuridici (di altrettante procure) che riguardano gli uffici della Motorizzazione: i magistrati di Avellino stanno celebrando il processo per l’incidente dell’autobus che nel luglio 2013 finì giù da un viadotto e causò la morte di 40 persone. La revisione risultò falsa ed è proprio sulle false revisione che sarebbe aperta un’inchiesta anche dalla procura partenopea mentre a Caserta le indagini riguarderebbero soprattutto le irregolarità negli esami delle patenti. Si va da extracomunitari che avrebbero sostenuto test per la patente al posto di altri, a funzionari che avrebbero suggerito le risposte o consentito l’uso del cellulare durante l’esame, oppure parliamo di impiegati che avrebbero inserito per anni dati falsi di revisioni mai avvenute.