Napoli: ergastolo in primo grado, assoluzione in appello per l’omicidio Pandolfi

Pubblicato il 29 novembre 2010 19:01 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2010 19:15

Sentenza capovolta in secondo grado per l’omicidio di Gennaro Pandolfi e suo figlio Nunzio, un bimbo di due anni, avvenuto a Napoli il 18 maggio 1990. Oggi la III corte di assise d’appello (presidente Omero Ambrogi) ha assolto i boss Giuseppe Mallardo e Luigi Guida, che in primo grado erano stati condannati all’ergastolo rispettivamente come mandante e organizzatore dell’agguato.

L’assoluzione era stata sollecitata dallo stesso sostituto procuratore generale, Gerardo Arcese, che aveva rilevato incongruenze nelle dichiarazioni dei pentiti Luigi Diana e Luigi Giuliano in relazione al’omicidio. Il delitto suscitò enorme clamore: secondo la sentenza di primo grado avvenne nell’ambito dello scontro, in corso in quegli anni, tra il clan Giuliano, cui Gennaro Pandolfi era affiliato, e l’ Alleanza di Secondigliano. I killer fecero irruzione in una casa del rione Sanità dove era in corso una festa, e mirarono a Gennaro Pandolfi ma colpirono anche il figlioletto che l’uomo aveva in braccio.