Napoli, ospedali respingono pazienti: “No garze e disinfettanti, non possiamo curarvi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 agosto 2015 14:31 | Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2015 14:32
Napoli, ospedali respingono pazienti: "No garze e disinfettanti, non possiamo curarvi"

(Foto d’archivio)

NAPOLI – I medici degli ospedali di Napoli non possono più medicare i pazienti: mancano garze e disinfettanti. La denuncia arriva dal Mattino, dove Claudia Procentese racconta il caso del San Giovanni Bosco, dove un uomo con una ferita da bruciatura sanguinante è stato respinto proprio per mancanza delle “condizioni igieniche adatte”. 

Scrive Procentese:

 

“Due i medici di turno che con lucidità e prontezza accolgono gli ammalati provenienti da tutta la periferia nord di Napoli, compresa quella dei vicini Comuni della provincia. Mentre uno, in camice azzurro, è alla porta per regolare a fatica il caos degli accessi senza triage, cioè il sistema di smistamento per assegnare alle cure il grado di priorità, l’altro, in camice verde, aiutato da un infermiere, si adopera tra pinze, filo da sutura e aghi per cucire tagli e pulire lacerazioni. Ma sono finiti garze e disinfettante, si fa con ciò che si può, cercando di limitare il loro utilizzo solo al necessario.

A mancare è anche l’antitetanica: chi ha ferite infette, come quella di una anziana donna caduta per strada, deve comprare la fiala in farmacia e ritornare in ospedale per fare la siringa. Una stanza ambulatoriale è oggi il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, lo spazio destinato alle emergenze è infatti in ristrutturazione”.