Napoli, parcheggio Brin a luci rosse: trasformato in casa d’appuntamenti

di Alessio Liverziani*
Pubblicato il 4 Febbraio 2010 17:15 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2010 17:15

L'interno del parcheggio Brin

Parcheggio a pagamento di giorno, bordello di notte. Scoperto dalla polizia un traffico di prostituzione all’interno del parcheggio Brin, uno dei più grandi gestiti dall’A.n.m, azienda leader nella gestione dei servizi di mobilità di Napoli.

Durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia hanno colto in flagrante clienti e prostitute che si appartavano al settimo piano del parcheggio Brin, l’ultimo di quel palazzone di cemento all’incrocio tra Via Brin e Via Volta, nei pressi dell’uscita di Via Marina dell’autostrada e della tangenziale.

Fermate venti donne, di età compresa tra 18 e 26 anni, dieci romene, quattro nigeriane, due ragazze cinesi, una albanese, una moldava ma anche due transessuali di nazionalità tunisina ed albanese, che offrivano prestazioni sessuali a tariffe comprese tra 100 e 150 euro.

Dopo aver pagato il ticket di un euro e trenta per entrare, i clienti erano disposti a sborsare cifre altissime per garantirsi una mezz’ora di tranquillità lontano da occhi indiscreti.

I poliziotti hanno multato gli automobilisti e accompagnato le prostitute, comprese quelle comunitarie, presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli. B

isognerà decidere quali procedure avviare per l’allontanamento dal territorio, se per questioni di ordine pubblico, per tutela dei diritti fondamentali della persona umana o per motivi lesivi della dignità umana. In ogni caso, le indagini hanno portato gli agenti a escludere la connivenza della ditta che gestisce il parcheggio, totalmente estranea ai fatti.

*Scuola di giornalismo Luiss