Napoli, per la 'febbre' da gioco d'azzardo le mamme si prostituiscono

Pubblicato il 20 ottobre 2011 16:40 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 16:49

NAPOLI, 20 OTT – La febbre da gioco, a Napoli e in provincia, sta spingendo intere famiglie sul lastrico e, addirittura, si registrano casi in cui mamme si prostituiscono per racimolare soldi da giocare alle slot-machine.

Si tratta di una vera e propria piaga che sta assumendo dimensioni enormi, come accade sull'isola d'Ischia, dove si registra un volume di puntate mensili di 350mila euro che diventano un milione nei mesi estivi.

''La febbre per il gioco d'azzardo – denunciano il commissario campano dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il presidente della Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo – e' diventata una vera piaga, una droga che coinvolge davvero tutti, uomini e donne, giovani e anziani, divenuti schiavi delle scommesse sportive, dei gratta e vinci, delle slot-machine''.

''Secondo alcuni neuro scienziati, – sostengono Borrelli e Stornaiuolo – la dipendenza dai video poker e dalle slot-machine rischia di diventare la malattia emergente di questo terzo millennio, una nuova forma di tossico dipendenza''.

Per Verdi e Federconsumatori, questa piaga sta spingendo ''molte famiglie sul lastrico'' e ''in provincia di Napoli abbiamo migliaia di casi di dipendenza, con picchi impensabili come nell' Isola di Capri''.

''Quella delle macchinette e' una sorta di droga di stato che genera profitti indegni e attorno alle quali fiorisce sempre la criminalita'. Per non parlare delle tante donne che oramai si prostituiscono per giocare'', dicono ancora Borrelli e Stornaiuolo.

''Sul quotidiano ecologista Terra, in edicola venerdi', – riferiscono – sono stati intervistati diversi cittadini che si sono rovinati, hanno bruciato i loro risparmi a causa del gioco ed anche mamme che sono arrivate a non andare a prendere i figli a scuola o anche a prostituirsi pur di restare attaccate alle slot''.

Davanti a questo fenomeno le istituzioni, spiegano Borrelli e Stornaiuolo, ''sono sostanzialmente poco attente e, quindi, i cittadini cominciano a mobilitarsi''.

Il settimanale di Ischia, ''Il dispari'', ha realizzato un' approfondita inchiesta sull'isola: ''I video poker e le slot-machine – spiega il direttore del giornale Gaetano Di Meglio – stanno provocando una vera strage a Ischia. Per questo motivo, e' stato indetto il primo censimento delle slot-machine presenti sul territorio provinciale, per consentire l'individuazione di tutte le macchinette 'mangia soldi' presenti. Ad oggi, con una certa tristezza – conclude Di Meglio – solo nell'isola di Ischia sono state gia' censite oltre cento''.