Napoli. Percosse ed estorsione al compagno trans: fermato

Pubblicato il 7 ottobre 2012 14:59 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2012 15:31

NAPOLI – Avrebbe picchiato ed estorto denaro al suo compagno transessuale. Un uomo di 26 anni è stato fermato a Napoli dalla polizia con l’accusa di estorsione aggravata e lesioni personali dolose. Un incubo per il transessuale, legato da 9 mesi al cittadino romeno. L’uomo ha rivelato la sua vera identità al compagno transessuale, impegnato nel sociale e nella politica, solo dopo essere andati a vivere insieme. In quel momento sarebbero iniziate le percosse e le estorsioni.

Vessazioni e percosse che il transessuale aveva avuto anche il coraggio di denunciare facendolo arrestare. Poco più di un mese fa, però, l’uomo è stato scarcerato e le violenze sono riprese. La vicenda è venuta alla luce solo dopo l’ennesimo atto violento che il 6 ottobre ha costretto il transessuale a ricorrere a cure mediche ospedaliere per un trauma cranico facciale e contusioni varie per il corpo. Ferite giudicate guaribili in sei giorni dai sanitari.

Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, durante la notte tra sabato e domenica, sono riusciti raccogliere la denuncia della vittima, costretta per lungo tempo a versare cospicue somme di denaro per far fronte alle richieste estorsive dell’uomo. Il romeno, infatti, venuto a conoscenza che il compagno era proprietario di un locale, ne ha preteso la vendita per intascare i soldi, minacciandolo di morte se non l’avesse fatto.

La vittima, dopo aver chiesto anche un prestito per far fronte alle richieste estorsive, ha avuto il coraggio di cacciarlo di casa. Per l’ennesima volta il romeno ha risposto con la violenza, minacciando anche ulteriori ripercussioni in futuro. I poliziotti, dopo il racconto e la denuncia della vittima, lo hanno individuato nell’alloggio dove aveva trovato riparo: un’abitazione in via Sant’Agostino alla Zecca, a Forcella. Lì l’hanno raggiunto e arrestato. Il romeno, fermato con l’accusa di estorsione aggravata, è indagato per lesioni personali dolose ed è stato rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.