Napoli: a processo avvocato, poliziotto e cancelliere. Il Mattino: “Mazzette in tribunale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 gennaio 2018 19:45 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 19:45
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Napoli: a processo avvocato, poliziotto e cancelliere. Il Mattino: “Mazzette in tribunale”

ROMA – Secondo la Procura di Napoli, l’avvocato Anna Savanelli avrebbe fatto sparire dei fascicoli dagli uffici dei magistrati incendiandoli. Per la Savanelli, accusata di corruzione in atti giudiziari, il giudizio immediato nel tribunale di Napoli è stato fissato.

Nei guai anche il compagno della donna, il “numero due” del commissariato di Sessa Aurunca, Giovanni Romano, ripreso in un video dalla guardia di finanza di Aversa mentre intascava denaro da alcuni conoscenti che avevano chiesto il porto d’armi in questura. In cambio, il poliziotto avrebbe stilato una relazione positiva sulla loro fedina penale, garantendo il porto d’armi con la firma finale in questura a Caserta.

Stando alle indagini, scrive Marilù Musto su Il Mattino,

il «prezzario» del vicecommissario variava dai 200 euro ai 2.500. Con la Savanelli e Romano, finiranno davanti ai giudici del tribunale di Napoli nord ad Aversa – presidente Pierluigi Picardi – il 2 febbraio, il cancelliere del tribunale di Napoli, Andrea Esposito (accusato di aver dato alla Savanelli i fascicoli da far sparire per evitare l’esecuzione di pena dei suoi imputati), l’imprenditore Antonio Caterino di Casal di Principe, «gancio» fra coloro che pagavano – secondo l’accusa- per ottenere la licenza delle armi e Romano, ma anche Massimo Perrone di Giugliano in Campania, cliente della Savanelli. L’avvocato, durante la prima fase d’indagine, avrebbe ammesso di aver dato alle fiamme il documento sottratto dalla cancelleria, ma ha poi sostenuto la sua innocenza per le altre vicende.

I cinque imputati furono tutti arrestati nell’ottobre scorso.

In realtà, davanti ai giudici di Napoli, la Savanelli risponde solo del reato di corruzione per il rilascio del porto d’armi in concorso con il poliziotto Romano. Per la corruzione in atti giudiziari e l’incendio del fascicolo – avvenuto davanti al bar Makerè di Giugliano in Campania – la posizione è stata stralciata con trasmissione degli atti a Napoli in seguito a una eccezione formulata in sede di Riesame.