Cronaca Italia

Napoli, sedicenne costringeva coetanea a prostituirsi tenendo in ostaggio la figlia

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Napoli, sedicenne costringeva coetanea a prostituirsi tenendo in ostaggio la figlia

NAPOLI – Avrebbe costretto una ragazza romena di 16 anni a prostituirsi, tenendo in ostaggio la sua bimba di pochi mesi. Con questa accusa un ragazzo napoletano di 16 anni è stato arrestato dalla polizia. E’ accusato di sfruttamento della prostituzione minorile. 

Il giovane, secondo l’ipotesi dell’accusa, insieme alla sorella e alla madre avrebbe sfruttato la coetanea rumena, attirata dalle donne in Italia con l’illusione di un patrimonio. Ma una volta giunta in Italia la ragazza sarebbe stata costretta a prostituirsi.

La ragazza era stata salvata lo scorso mese di settembre dagli agenti della municipale che allora riuscirono a bloccare la madre e la sorella del sedicenne, che invece riuscì a fuggire. Oggi, 21 novembre, è stato bloccato anche lui.

Racconta il Corriere del Mezzogiorno: 

Dopo oltre un anno di schiavitù, questa 16enne è riuscita a raccontare la sua tragedia ad alcuni agenti di polizia municipale, che l’avevano fermata in strada. Sorpresi dal vedere una ragazzina che veniva adescata sul ciglio di una strada di periferia. La giovane ha trovato la forza di chiedere aiuto. Per sé e per sua figlia. Svelando così, a quei vigili, un angolo d’inferno a Napoli. La famiglia della sedicenne era stata convinta dalla madre e dalla sorella del suo aguzzino a trasferirsi in Italia dalla Romania. Qui l’incubo era inizio subito. Con violenze fisiche e continue minacce, la giovane era stata costretta a prostituirsi. Rimasta incinta, l’avevano obbligata a soddisfare i clienti fino a pochi giorni dal parto. Poi, dopo aver dato alla luce una bambina, era stata obbligata a tornare subito in strada. Le due sfruttatrici, insieme all’aguzzino sedicenne, le avevano sequestrato la neonata. Poteva vederla soltanto dopo aver consegnato tutti i proventi della sua attività di prostituta.

 

 

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