Napoli, fece prostituire le figlie bambine per 5 euro: condannata a 7 anni

Pubblicato il 30 Settembre 2010 19:21 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2010 19:59

E’ stata condannata a sette anni di reclusione Rosa Iazzetta, la donna arrestata nel 2009 con l’accusa di aver fatto prostituire due figlie bambine per cinque euro.  Condannati invece a otto anni Angelo Bianco e Ferdinando Iorio, i due uomini che avevano abusato delle bimbe; assolti e subito scarcerati Antonio e Domenico Iorio, fratelli di Ferdinando. Condannato a otto mesi, ma solo per maltrattamenti e con il beneficio della pena sospesa, il padre delle bimbe, Michele.

I fatti risalgono al 2007, quando le bambine avevano rispettivamente otto e dieci anni. Dalla ricostruzione della polizia emerse che Rosa, madre di sei figli, viveva in una situazione di indigenza in una zona degradata di Afragola (Napoli), il rione Salicelle. Spesso vendeva le due figlie per pochi euro, come le piccole vittime degli abusi confermarono a psicologi e investigatori: ”Ogni volta che mamma deve fare la spesa – rivelarono – ci dice di scendere nello scantinato; poi le portiamo i soldi”.

Era proprio in un garage che avvenivano le violenze, di cui però il padre delle bambine era all’oscuro perché non viveva più con la famiglia. Alla donna è stata tolta la patria potestà su tutti i figli; le due vittime delle violenze e un’altra sorellina, che assisteva agli abusi, si sono costituite parti civili, ma il Tribunale non ha deciso provvisionali e sul risarcimento deciderà il giudice civile. Per Rosa Iazzetta, Angelo Bianco e Ferdinando Iorio il pm aveva chiesto la condanna a 12 anni.