Napoli, Raffaele Perinelli ucciso a 21 anni. Il padre era stato ammazzato dalla camorra

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 ottobre 2018 8:33 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2018 9:53
Napoli, Raffaele Perinelli ucciso a 21 anni. Il padre era stato ammazzato dalla camorra

Napoli, Raffaele Perinelli ucciso a 21 anni. Il padre era stato ammazzato dalla camorra

NAPOLI – Agguato mortale a Napoli. Un giovane di 21 anni, Raffaele Perinelli, incensurato, è morto nell’ospedale Cardarelli di Napoli per una ferita da coltello al petto. Il giovane, residente in periferia nel quartiere Miano, era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale da uno sconosciuto che si è dileguato prima di poter essere identificato.

Perinelli è morto poco dopo essere giunto al Cardarelli. I carabinieri hanno avviato indagini per accertare come e dove sia avvenuto il ferimento mortale. Poco dopo il suo presunto assassino si è costituito. Si tratta di un venditore ambulante incensurato che ha confessato di aver ferito con una coltellata, al culmine di una lite, Perinelli. L’omicida ha spiegato di aver incontrato casualmente sabato sera la vittima, con la quale aveva già avuto un diverbio giorni prima

Come ricorda Alberto Custodero su Repubblica, Raffaele era figlio di Giuseppe Perinelli, ex esponente dei Lo Russo assassinato in un agguato di camorra nel 1999. Sull’uccisione del giovane indagano i carabinieri. Nella zona, un tempo roccaforte del clan Lo Russo, c’è molta tensione a causa del pentimento dei capiclan e di numerosi agguati avvenuti.

Perinelli aveva solo due anni quando suo padre fu ucciso. Da allora si era tenuto lontano dagli ambienti della malavita e aveva intrapreso la carriera sportiva, diventando un promettente giovane calciatore della serie D della Campania.