Napoli, donna rifiuta di mettersi la mascherina e colpisce un poliziotto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2020 15:36 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2020 15:36
Napoli rifiuta mettersi mascherina

Napoli, donna rifiuta di mettersi la mascherina e colpisce un poliziotto (foto ANSA)

Una donna ha rifiutato di indossare la mascherina ed ha provato a scappare, colpendo anche un poliziotto. L’episodio in Via Toledo, nel cuore di Napoli.

Momenti di tensione a Napoli per un fermo di polizia ai danni di una donna senza mascherina sulla centrale via Toledo.

La donna, dopo aver rifiutato l’invito di un agente ad indossare il dispositivo di protezione, ha tentato una fuga e, raggiunta, ha colpito il poliziotto che cercava di bloccarla.

Come racconta chi ha assistito alla scena, la donna è stata avvicinata da due agenti in moto che, come prevede l’ordinanza anti-covid in Campania, invitavano i passanti a portare la mascherina.

La donna ha rifiutato chiedendo agli agenti, prima di allontanarsi e poi di mostrarle il testo dell’ordinanza.

La signora fermata dopo l’arrivo di altri mezzi di polizia, è stata portata in Questura dove tutt’ora è in stato di fermo.

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Sono 11 le persone denunciate e 4 quelle sanzionate per mancato uso della mascherina dai Carabinieri del comando provinciale di Napoli nell’ambito dei controlli del territorio nei quartieri della movida partenopea.

Oltre 30 contravvenzioni al codice della strada: mancata copertura assicurativa e guida senza casco quelle più frequenti.

Tra i sanzionati un 21enne che ha raccolto in una sola condotta tre diverse violazioni al Codice della strada che gli sono costate il sequestro del veicolo: senza casco e a bordo di un ciclomotore senza assicurazione percorreva contro mano una porzione di Via Luca Giordano.

Quattro le persone sanzionate perché non indossavano la mascherina protettiva come da ordinanze vigenti. Undici quelle denunciate complessivamente.

Tra queste il titolare di un ristorante di Via Miano il cui impianto di fornitura di energia elettrica era stato manipolato affinché i consumi rilevati fossero sbilanciati. Un magnete, installato sul contatore, permetteva all’attività una riduzione dei consumi pari al 78%.

Stesso discorso per un ristoratore di Via Bosco di Capodimonte e per una salumeria lungo la stessa strada. In questo caso la rilevazione era stata alterata rispettivamente per oltre l’81% e il 50%. Un 52enne di Capodimonte risponderà invece di evasione dai domiciliari. (ANSA).