Napoli, sui rifiuti scontro Comune-Regione

Pubblicato il 3 Aprile 2011 16:41 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2011 17:31

NAPOLI – Ai cittadini di Napoli, dello scontro sempre più acceso tra Comune e Regione Campania davvero poco importa. Anzi questo ‘confronto’ in atto tra i Palazzi potrebbe solo far aumentare la delusione di quanti, da troppi anni, sono costretti a dover subire gli effetti di una crisi che appare inspiegabilmente infinita. Le temperature sono in aumento e i cumuli di rifiuti non mancano dalle strade di Napoli e di diversi comuni della provincia partenopea. E i tempi per uscire dall’emergenza non sono brevi.

Secondo una stima di Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, a terra nel capoluogo vi sarebbero 1.600 tonnellate. Si registra, insomma, per il Comune, un miglioramento sul fronte della rimozione anche se l’assessore all’Igiene Urbana, Paolo Giacomelli, non ha nascosto la preoccupazione che – a causa della giornata festiva e dei conseguenti turni ridotti di lavorazione negli impianti Stir – domani i cumuli potrebbero crescere nuovamente. Alle parole di Giacomelli non e’ mancata la replica dell’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, per ricordare che la ”gestione dei flussi” (ovvero l’assegnazione dei quantitativi di spazzatura da smaltire) spetta alla Regione.

Non solo, dunque, una precisazione ma anche un consiglio ai vertici di Palazzo San Giacomo a ”dedicarsi di più alla raccolta differenziata e meno a dichiarazioni da campagna elettorale che hanno come unico fine quello di strumentalizzare i rifiuti a fini politici, ossia di lavorare di più per il bene dei cittadini e non per profetizzare inutilmente catastrofi che non ci sono e generare inutili allarmi”. Nei giorni scorsi il Comune aveva pronosticato che oggi per le strade di Napoli ci sarebbero state 3.000 tonnellate di spazzatura.

”In qualità di vati, bilancini e bilancioni del Comune di Napoli e dell’Asia non valgono un granché: avevano annunciato per oggi 3000 tonnellate in strada (inducendo la stampa a pubblicare titoloni pessimistici sui giornali) e, invece, ce ne sono 1.300”, dice con ironia l’assessore Romano. Resta il fatto, dicono sempre a Palazzo San Giacomo, che in alcuni quartieri la situazione è difficile. Giacomelli esprime preoccupazione per quanto sta avvenendo nelle periferie ma anche in alcune aree del centro si sono registrate tensioni, cosi’ come e’ avvenuto la scorsa notte in corso Vittorio Emanuele. E’ stata necessaria una raccolta straordinaria.