Napoli: rubano anche le tombe, buttano fuori i resti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 12:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 12:31
Napoli: rubano anche le tombe, buttano fuori i resti

Napoli: rubano anche le tombe, buttano fuori i resti

NAPOLI – Dal 2007 una banda criminale specializzata nel furto di cappelle, tombe ed edifici funerari ha preso di mira il cimitero di Poggioreale a Napoli: i ladri di tombe smantellavano quelle più ricche, disperdendone senza scrupoli i resti, prima di metterle in vendita online a 800mila euro. Vendita peraltro vietata perché quelle cappelle sono monumenti da salvaguardare: un reato che si aggiunge alla associazione a delinquere finalizzata alla truffa.

Tre i membri della banda arrestati più 17 indagati tra cui dipendenti comunali che avevano il compito di segnalare le tombe più belle e meno frequentate perché magari i parenti abitavano lontano. Oltre a falsificare i registri per sbarazzarsi dei resti delle salme. La truffa era organizzata dal notaio Filippo Improta e da due imprenditori dell’edilizia funeraria, Vincenzo Tammaro e Gennaro Reparato. Antonio Piedimonte su La Stampa spiega gli eventi da cui ha origine l’inchiesta.

I fatti: gli eredi di una nota famiglia napoletana, dopo una lunga assenza dalla città, vogliono rendere omaggio ai loro congiunti nel sepolcreto di Poggioreale e scoprono che non solo non c’è più traccia delle tombe dei loro consanguinei ma addirittura è sparita la Cappella, nel senso che il monumento ottocentesco era stato completamente ristrutturato, aveva cambiato nome e ospitava altri resti umani. Dopo la denuncia è partita un’inchiesta che ieri ha avuto il primo punto di arrivo con tre arresti eccellenti e altre 17 persone coinvolte, tra cui diversi dipendenti comunali. (Antonio E. Piedimonte, La Stampa).

 

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