Napoli, usavano “distributore” per spacciare a Scampia

Roberto Casa *
Pubblicato il 19 Gennaio 2010 13:43 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2010 13:43

Usavano un telecomando per prendere la droga da un “distributore”: nove chili e mezzo di droga, tra cocaina ed eroina, già confezionati in oltre 10 mila dosi, sono stati ritrovati dalla polizia nel controsoffitto di un locale in disuso, trasformato in un vero e proprio distributore.

Il sequestro è avvenuto a Scampia, quartiere napoletano denominato “paradiso della droga”, nelle cosiddette “case dei puffi”, palazzine di pochi piani che devono il soprannome al netto contrasto con l’altezza delle famose “Vele”. Tramite un telecomando, gli spacciatori azionavano una carrucola, facendo scendere nell’atrio principale dell’edificio un cestello con le dosi desiderate.

Il blitz della polizia ha portato all’arresto di tre spacciatori. Raffaele M., Andrea B. e Lorenzo B., tutti giovanissimi, sono stati colti di sorpresa in possesso di buste contenenti “cilindretti” di cocaina e eroina e del telecomando che azionava il singolare “distributore”.

Il ritrovamento dell’enorme quantitativo di droga non stupisce nessuno: Scampia e le zone limitrofe detengono infatti il primo posto in Europa in termini di quantità di stupefacenti venduti al dettaglio.

Nel quartiere napoletano è facile nascondersi: le costruzioni residenziali permettono agli spacciatori di operare nei pianterreni degli stabilimenti, lontani dai controlli.

Ma l’imponente operazione disposta dalla questura di Scampia ha coinvolto il reparto prevenzione crimine Campania, le unità cinofile dell’ufficio prevenzione generale, la sezione elicotteristi del sesto reparto volo della Polizia di Stato e la sezione tagliatori dei Vigili del Fuoco, riuscendo a cogliere di sorpresa gli spacciatori, che non hanno nemmeno avuto il tempo di disfarsi delle dosi che avevano addosso e del telecomando che azionava il distributore.

* Scuola di giornalismo Luiss