Napoli, centinaia al sit-in anti-camorra all’urlo di “Forza Noemi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 maggio 2019 20:48 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 6:07

Napoli, centinaia al corteo anti-camorra. "Forza Noemi". C'è anche figlio del boss 03NAPOLI – In centinaia si sono radunati in piazza Nazionale a Napoli, al grido di “Forza Noemi”, la bimba di quattro anni che proprio lì venerdì è stata colpita da un proiettile vagante. Al sit-in delle associazioni anticamorra partecipano numerosi familiari di vittime innocenti della criminalità: “Non vogliamo che quella bambina si aggiunga alla lista del nostro dolore”.

Lei, la piccola Noemi, lotta ancora tra la vita e la morte nell’ospedale Santobono di Napoli: domenica mattina si è recato da lei il presidente della Camera, Roberto Fico. I medici sono riusciti a estrarre il proiettile che le ha perforato i polmoni, fortunatamente senza ledere il cuore né il midollo spinale, ma le condizioni della piccola paziente restano “estremamente gravi”. Noemi è in coma farmacologico, respira grazie al ventilatore meccanico, e ai suoi familiari radunati fuori della rianimazione non resta che sperare e pregare.

“DisarmiAmo Napoli”, si legge sullo striscione dell’associazione Un popolo in cammino, promotrice dell’iniziativa cui hanno aderito Libera e altre sigle. “La camorra non può distruggere le nostre vite e quelle dei nostri figli”, dicono i partecipanti al sit-in. Tanti in piazza, ma non abbastanza secondo gli abitanti del quartiere: “Di fronte a un episodio così grave doveva scendere in piazza tutta Napoli”, commentano i residenti invocando più sicurezza, più telecamere, più istruzione e strutture di aggregazione per i giovanissimi.

Proseguono intanto senza sosta le indagini della squadra mobile di Napoli sull’agguato: il bersaglio era Salvatore Nurcaro, 32 anni, raggiunto da sei proiettili e ricoverato in condizioni gravissime. Alla pista dell’agguato si affiancano altre ipotesi: una telecamera ha ripreso un sicario corpulento e dalle movenze impacciate, modalità che farebbero pensare a rancori di tipo personale.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini assicura: “Da padre, prima che da rappresentante delle istituzioni, prometto alla famiglia della piccola e a tutti i cittadini che non avrò pace finché i responsabili non saranno arrestati, processati, condannati e sbattuti in galera per il resto dei loro giorni”.

Intanto non si placa la polemica politica. Il Pd attacca Salvini (“da lui solo propaganda” secondo la senatrice Valeria Valente) che a sua volta critica il sindaco Luigi de Magistris: “Ho mandato 136 poliziotti, ho fatto installare più telecamere, poi peccato che il sindaco di Napoli prepara le flotte per andare nel Mediterraneo e riempire l’Italia di migranti”.

Il primo cittadino da sabato non partecipa a iniziative pubbliche e non commenta, in segno di solidarietà con Noemi. Annuncia però dichiarazioni per lunedì, giorno in cui Salvini sarà in Campania per un intenso tour elettorale in tutte le province. Si prevedono scintille. (Fonte: Ansa)