Napoli, tamponi gratis solo per giunta, consiglio comunale e staff del sindaco. Le polemiche

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Gennaio 2022 - 12:22 OLTRE 6 MESI FA
Napoli, tamponi gratis solo per giunta, consiglio comunale e staff del sindaco. Le polemiche

Napoli, tamponi gratis solo per giunta, consiglio comunale e staff del sindaco. Le polemiche (foto Ansa)

A Napoli fino al 31 marzo i tamponi saranno gratis per giunta, consiglio comunale, staff del sindaco ma non per molti dipendenti che invece dovranno continuare a pagarli. A raccontare la vicenda è il Corriere della Sera. Il privilegio riservato agli esponenti politici e ai loro entourage, racconta il Corriere, è stabilito dalla delibera di giunta numero 591 approvata il 30 dicembre 2021.

I tamponi comunque non graveranno sulle già disastrate casse comunali perché in realtà saranno offerti in maniera gratuita dai titolati dei laboratori di analisi e dai farmacisti. Vincenzo Santagada, d’altronde, assessore alla Salute r nominato in quota Azzurri-Italia Viva (berlusconiani+renziani), è il presidente dei farmacisti locali.

Le parole dell’ex assessore Alessandra Clemente

Dal provvedimento ha preso le distanze Alessandra Clemente, ex assessore nella precedente giunta comunale guidata da Luigi de Magistris, sua candidata a sindaco e oggi rappresentante dell’opposizione: “Non farò neanche uno di questi tamponi gratuiti – scrive sulla sua pagina Facebook – perché non sono una privilegiata”.

La replica di Santagada

“La somministrazione dei tamponi – fa sapere attraverso una nota – è destinata ai dipendenti dell’amministrazione comunale e dei componenti degli organi di giunta e consiglio e tende a preservare e garantire continuità e regolarità dell’attività lavorativa e di governo. Ci sarà a breve un avviso pubblico per consentire al Comune di accettare queste donazioni finalizzate alla prevenzione della diffusione del Covid e, subito dopo, saranno redatte le opportune convenzioni per definire le modalità di somministrazione dei test antigenici e molecolari. Tutto questo costituisce una forma di risparmio per l’amministrazione che altrimenti dovrebbe sostenere i costi dei tamponi per la sicurezza dei propri dipendenti”.