Napoli, vigile urbano sospeso per 2 mesi: “Ha preso a calci un immigrato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Marzo 2015 1:27 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2015 1:27
Napoli, vigile urbano sospeso per 2 mesi: "Ha preso a calci un immigrato"

Napoli, vigile urbano sospeso per 2 mesi: “Ha preso a calci un immigrato”

NAPOLI – Un vigile urbano di Napoli è stato sospeso per 2 mesi dal servizio con l’accusa di aver preso a calci un immigrato. La vittima dell’aggressione ha raccontato di essere fuggito da una finestra degli uffici della polizia per poter sfuggire al pestaggio.

Repubblica nell’edizione di Napoli spiega che l’immigrato ha detto di essere stato caricato con la forza nell’auto di servizio, portato negli uffici della Polizia municipale e poi di essere stato spintonato e preso a calci, prima di essere riuscito a fuggire da una finestra. Il gip del Tribunale di Napoli ha emesso un’ordinanza nei confronti del vigile e lo ha sospeso per due mesi con le accuse di violenza privata aggravata da abuso di potere, lesioni aggravate, falso ideologico e calunnia:

“L’indagato, all’epoca dei fatti, risultava addetto al controllo del traffico veicolare e alla disciplina del passaggio pedonale in piazza Garibaldi, all’intersezione con via Torino. Nel corso di un controllo determinato dal mancato rispetto dell’ordine di fermarsi intimato all’immigrato, il vigile urbano “abusava dei propri poteri caricando con ingiustificata violenza a bordo dell’autovettura di servizio e nell’accompagnarlo con la forza presso l’ufficio della Polizia municipale per l’identificazione”.

L’immigrato “prestava la propria collaborazione richiesta in occasione della sua identificazione” ma negli uffici della Polizia municipale di San Lorenzo, l’immigrato era vittime delle violenze e di una “illecita privazione della libertà personale”. Poi la fuga e il riparo negli ufficio della Polizia di Stato che avviava le indagini. Per giustificare il fermo per l’identificazione, era stato anche redatto un falso verbale di fermo e accompagnamento”.