Napolitano si fa lo yacht nuovo: 38 metri, 5.470 cavalli, sequestrato a un russo

Pubblicato il 2 febbraio 2014 12:11 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 15:04
Napolitano si fa la barca nuova: 38 metri, 5.470 cavalli, sequestrata a un russo

Un Sanjir lungo 38 come quello che porterà in mare il Presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, il suo precedessore ancor vivo, Carlo Azeglio Ciampi e i suoi successori, avranno a disposizione un mega yacht, un Sanjir, barca a motore lunga 38 metri.

Anche se, come scrive il Giornale,

“forse Giorgio Napolitano neppure lo sa, preso com’è da mille problemi”

la notizia, di quelle capaci di mandare fuori di testa tanto chi alla barca deve rinunciare per pagare le tasse che contribuiranno al carburante dello yacht presidenziale quanto, e a maggior ragione, tutti qui milioni di italiani che in un mese guadagnano meno, se qualcosa guadagnano, di quanto costa il carburante per mezz’ora di navigazione.

Ed è di quelle che fanno dubitare della saggezza e accortezza di giudici, generali e alti burocrati assortiti anche perché ha il sapore di presa in giro. Quale persona di buon senso può pensare che una barca da diporto sia utilizzabile per soccorso in mare? Ogni volta ci vorrà un capitale per sistemare i danni e riadattare la barca alle radicalmente opposte esigenze.

La notizia è stata data il 28 gennaio dal sito del quotidiano il Secolo XIX di Genova e il Giornale di Berlusconi l’ha rilanciata in prima pagina domenica 2 febbraio, con foto della barca e di Napolitano, facendone un caso politico. Giampaolo Iacobini si è chiesto, sul Giornale:

“Che se ne farà il presidente d’un Paese dilaniato da precarietà, disoccupazione e disperazione di un mini transatlantico il cui valore è stimato attorno ai 12 milioni di euro? Lo userà per assolvere funzioni pubbliche”.

Nell’attesa di una crociera del Presidente, o, per meglio dire, di

“fungere da base d’appoggio galleggiante per il presidente della Repubblica nelle cerimonie di rappresentanza” come si legge negli atti giudiziari, il Sanjir sarà impiegato come “idroambulanza e mezzo di soccorso sanitario, partecipando a esercitazioni militari”. 

La cosa, a prima vista, sembra un po’ demenziale, perché questo tipo di imbarcazioni non naviga moto bene con il mare in burrasca e infatti le navi militari sono costruite con criteri del tutto diversi. Appare chiaro che difficilmente sarà impiegata per soccorsi in condizioni difficili di mare e tempo. Quanto alle esercitazioni militari, forse la useranno per ospitare un po’ di mogli di ammiragli.

Come ha scritto il Secolo XIX, lo yacht, della categoria Sanjir,

“sequestrato nel 2009 dalla Sezione operativa navale della Guardia di Finanza nel Golfo della Spezia a un armatore russo accusato di evasione fiscale per mancato pagamento dell’Iva, è stato assegnato dalla magistratura, dopo la confisca, alla Marina Militare e specificamente al Comando in Capo dell’Alto Tirreno per essere trasformato in idroambulanza ed in yacht presidenziale”.

Forse il corrispondente dalla Spezia del Secolo XIX è stato un po’ precipitoso nelle conclusioni. Mentre gli alti comandi della Marina Militare sostengono di non avere ancora deciso nulla (e negano anche che esista una imbarcazione a uso del Presidente della Repubblica) il legale del proprietario russo, l’avvocato milanese Raffaele Bergaglio, interpellato dal Tirreno di Livorno ha detto che finora manca

“l’Ok del Tribunale di Livorno per la confisca”.

 

C’è da sperare che non se ne faccia nulla. Lo yacht tipo Sanjir,  lungo 128 piedi, 38,10 metri, 261 tonnellate di stazza, in vetroresina, è spinto da due motori per complessivi 5.470 cavalli, con un serbatoio di 25.500 litri che da solo dà un’idea di quanto consumi; è stato costruito nel 2006 dai Cantieri Navali di Pisa; ora è entrato in Arsenale alla Spezia, dove saranno realizzati i lavori di adattamento da barca di un tycoon russo a yacht di un capo di Stato quasi comunista.

In questi anni, come per un segno del destino, il Sanjir  era ormeggiato in un cantiere privato vicino al vecchio “Argo” che andrà a sostituire. Argo è, scrive il Giornale, una

“ex spy boat riconvertita in nave presidenziale e utilizzata sia da Giorgio Napolitano sia da Carlo Azeglio Ciampi”.

Poco più di una bagnarola rispetto al Sanjir, perché è lunga solo 24 metri, è ormai vecchia e superata perché in legno, e con  il peso di un incendio che nel 2009 ne danneggiò la sala macchine.

Resta da valutare la saggezza di impiegare una barca da diporto per quanto acquisita gratis, nella funzione di “idroambulanza”.  Ci sarà da ridere. Riferisce il Secolo XIX:

“Il “Sanjir” batteva sino a oggi bandiera del Regno Unito e aveva come porto di immatricolazione Londra. Ora la nuova immatricolazione”.

La Marina ha smentito tutto, ma forse ha smentito troppo. Il sito GrNet.it ha pubblicato la smentita della Marina militare:

“In merito a quanto riportato in data odierna dal quotidiano “IL GIORNALE”, relativamente al Motor Yacht “SANJIR”, si rappresenta quanto segue:

Il Motor Yacht in oggetto, con atto del Tribunale Penale di Livorno, è stato affidato in custodia giudiziale alla MM su proposta del Dipartimento Marittimo di La Spezia “con facoltà d’uso su tutto il territorio nazionale, acque territoriali ed alto mare, per il perseguimento della propria missione istituzionale, con particolare riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare ed al controllo e tutela dei cetacei”;

Al momento lo SMM sta valutando l’opportunità di una sua eventuale acquisizione per gli scopi di cui sopra;

Attualmente non sono programmati, né finanziati, né in atto interventi lavorativi di alcun genere;

Eventuali proposte/comunicazioni in merito verso le Superiori Autorità saranno conseguenti alle determinazioni che verranno assunte;

Per quanto attiene Nave ARGO l’unità è classificata e normalmente impiegata come “unità servizi vari”, tra i quali rientra il compito di “idro ambulanza”.

Si precisa infine – conclude la nota dello stato maggiore Marina – che nessuna imbarcazione della Marina Militare è stata mai assegnata al Capo dello Stato, né adibita, né proposta come “nave presidenziale” e pertanto le affermazioni riportate nell’articolo, riconducibili alla persona del Presidente, sono destituite di ogni fondamento”.

Giocano un po’ con le parole, come sempre, all’italiana. Una volta la nostra Marina era rispettata nel mondo, al punto che gli inglese dedicarono un film in onore degli affondatori della loro corazzata Valiant; ora hanno prevalso i burocrati.

Ci sono due punti da osservare: andare a cercare le balene con una nave così è da dementi. Negare che Argo sia il vecchio yacht presidenziale significa negare quanto scritto non solo dal Giornale di Berlusconi, ma anche dal Tirreno di De Benedetti, giornale rosso tra i più rossi d’Italia:

“Il “Sanjir” prenderà il posto dell’attuale yacht presidenziale, il 24 metri in legno “Argo”, l’ex nave spia sulla quale hanno viaggiato sia Carlo Azeglio Ciampi che Giorgio Napolitano”.

Lo stesso Tirreno ha anche pubblicato una foto del 2005 con Ciampi e Lady a bordo della Argo. E sul sito della Marina Militare è scritto che

” la nave [Argo] ha ospitato a bordo il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente Giorgio Napolitano e altre illustri personalità del mondo istituzionale, industriale e diplomatico”.

Gli alti comandi leggessero bene prima di scrivere.