Narcotrafficante italiano arrestato a Madrid

Pubblicato il 28 maggio 2010 12:32 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2010 13:24

Guardia di Finanza

Per oltre dieci anni  ha messo in collegamento i cartelli del narcotraffico sud americano e nord africano con la criminalità europea e balcanica. Con questa accusa è stato arrestato in Spagna Pasquale Claudio Locatelli, latitante dal 2009.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, Locatelli, di 58 anni e di origini bergamasche, era uno dei principali “collettori” tra i cartelli sudamericani e nordafricani produttori rispettivamente, di cocaina e hashish, e numerose organizzazioni delinquenziali operanti su scala europea e balcanica. Un’attività che lo aveva messo in collegamento anche con il clan camorristico dei “Mazzarella” che sulla Costa del Sol aveva affondato le sue radici per l’import su territorio campano di hashish e cocaina.

Su di lui gravano numerosi precedenti di polizia e risulta, inoltre, destinatario di diversi provvedimenti restrittivi, emessi anche da autorità giudiziarie estere, frutto di indagini internazionali. A consentire l’individuazione e l’arresto dell’uomo, soprannominato dai trafficanti “Mario di Madrid”, è stata l’attività di pedinamento del figlio Massimiliano, iniziata dalle fiamme gialle all’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo e conclusasi nello scalo iberico con l’arresto del latitante.

All’operazione, denominata “Operazione Box”, realizzata in collaborazione con l’Interpol e il secondo reparto del comando generale della GdF, hanno preso parte anche gli uomini dell’unità specializzata per il contrasto al traffico di droga e al crimine organizzato della polizia spagnola. Già arrestato nel maggio e nel luglio del 2006, Locatelli era stato scarcerato dai giudici spagnoli per vizi di forma.