Nasconde droga nei vestiti del neonato: spacciatore in manette a Reggio Emilia

Francesco Salvatore*
Pubblicato il 25 Febbraio 2010 11:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2010 11:01

Carabinieri mostrano un sequestro di droga

Pannolino, calzette, bavaglino, tutina ed eroina. Era questo il vestiario del figlio di cinque mesi di uno spacciatore tunisino che operava a Reggio Emilia. Il papà si serviva del piccolo per nascondere la droga in casa e continuare l’attività di “vendita” per cui era già stato posto agli arresti domiciliari lo scorso 10 settembre. Il pusher adesso è finito in cella con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio in attesa dell’udienza di convalida.

Dopo diverse segnalazioni ricevute dai residenti della zona in cui “lavorava” il tunisino, i carabinieri si sono presentati lunedì, poco prima delle quattro del pomeriggio, a casa dello spacciatore. Appena entrati, hanno notato che la compagna di J.A. si è diretta verso il neonato prendendolo in braccio. Questo movimento ha aumentato i sospetti dei militari che hanno iniziato a cercare addosso al bimbo scovando diverse dosi di droga: quattro grammi di cocaina nascosti in una manica della tutina e già divisi in porzioni, altri quattro grammi in un calzino e quaranta grammi di eroina all’interno di una scarpina.

Gli investigatori stanno ricostruendo il “modus operandi” dello spacciatore che portando il figlioletto a fare delle passeggiate nelle vie del centro, avrebbe spesso potuto vendere la droga utilizzando l’espediente della dosi nascoste nei panni del piccolo. I carabinieri stanno valutando anche l’eventuale coinvolgimento della compagna su cui non è stata presa nessuna misura.

Scuola di giornalismo Luiss*