Natale, Cardinal Bagnasco: “Non svuotare il significato della festa”

Pubblicato il 25 Dicembre 2010 8:43 | Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2010 9:55

”Il Natale è la nascita di Dio, il mistero della sua incarnazione nella storia. Il resto, ovvero la famiglia, i bambini, gli amici, i doni, le luci è conseguenza. Dimenticare questo significa svuotare il Natale e ridurlo ad una festa che dura lo spazio di un giorno”: lo ha detto l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell’omelia della notte di Natale tenuta in cattedrale a Genova.

”Il Natale – ha affermato ancora il cardinale – è sapere che Dio è con noi, che non siamo soli sotto i colpi della vita, nella ricerca della verità, nelle incomprensioni dei rapporti umani, davanti a responsabilità pesanti”.

”La vicinanza di Gesù non risolve prodigiosamente le prove, ma ci aiuta a guardarle in modo nuovo e ad affrontarle insieme con fiducia. Insieme con lui e insieme tra noi: ecco perchè la fede cristiana cambia la storia”.

La vicinanza di Dio, ha proseguito, attraversa tutto l’anno liturgico ma nel Natale ”si tinge di umiltà e di tenerezza” di cui oggi c’è sempre più bisogno perchè ”quanto più il mondo è arrogante e duro, tanto più ha bisogno di incontrare umiltà e tenerezza”.