Natale in lockdown, nessuno lo esclude. Dipende da noi, ma come sarà? Tre settimane di…

di Alessandro Avico
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 9:52 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 10:56
Natale in lockdown, nessuno lo esclude. Conte e i medici: "Dipende da noi". 2 settimane di...

Natale in lockdown, nessuno lo esclude. Conte e i medici: “Dipende da noi”. 2 settimane di… (Foto Ansa)

Passare il Natale, il Capodanno e la Befana in lockdown. Ieri il virologo Crisanti l’ha buttata lì, facendo spaventare tutta Italia. Conte lo ha escluso? No. “Dipende da noi cittadini” ha detto. 

Natale in lockdown. Sarà veramente così? Nessuno lo esclude, o meglio, nessuno si sente di escluderlo. I contagi aumentano, la seconda ondata di cui tanto si parlava in estate è arrivata (“non ci sarà una seconda ondata”, dicevano, ricordate?). Ieri record di contagi in Italia da inizio pandemia. E sempre ieri lo spettro del Natale in lockdown.

Molti penseranno, “e che sarà mai, ci abbiamo fatto già Pasqua e Pasquetta in casa”. Ma non ci credono neanche loro, lo sanno perfettamente che Natale e Capodanno non possono essere paragonati a Pasqua e Pasquetta. Per fascino, per cenoni, per regali, per tutti i parenti, per viaggi, per tutto insomma.

E così, se davvero dovesse essere Natale in lockdown, sarà un Natale in casa. O meglio, saranno 3 settimane in casa. Niente parenti, niente amici, niente zii del Sud che vanno dai nipoti al Nord e niente fuori sede che dal Nord tornano al Sud. Saranno feste col nucleo familiare. 

Ancora una volta la cucina a consolare

Non ci saranno ristoranti per pranzi, cene e cenoni. Non ci saranno bar per brindisi con gli amici. Non ci saranno saune, piscine, terme e idromassaggi per la mezzanotte di Capodanno. Non ci saranno viaggi, feste, giochi… Insomma se davvero dovesse essere Natale in lockdown ci sarà solo la casa, il marito o la moglie oppure il compagno e le compagna, i figli e magari un nonno a carico. Ci si consolerà con la cucina come a marzo e ad aprile. Sarà un tripudio di fornelli, almeno quello…

I parenti in chat e i regali su Amazon

Il vero tasto dolente del Natale in lockdown: i parenti lontani e i regali con i corrieri. Ci saranno videochiamate e chat apposite per parlare con tutti quei parenti che di solito si vedono a Natale. “La vigilia da me, il 25 da te e il 26 da zia” diventerà “ci videochiamiamo dopo pranzo”. E i regali? Non abbiamo rinunciato alla grigliata di Pasquetta, potremmo mai rinunciare ai regali di Natale? Certo che no. E allora via con Amazon e corrieri vari. Saranno regali scartati senza il mittente davanti, ma ai regali non si dice mai di no e non ci si fanno troppi problemi. 

Le scuole forse resteranno aperte, non ci saranno settimane piene di vacanza. Ci saranno probabilmente tele-lezioni. Sarà anche questa una sensazione strana. Se davvero fosse Natale in lockdown, sarà tutto diverso, sarà tutto chiuso, buio (le luci natalizie a che servono se le strade sono vuote?). Sarà tutto tranne che Natale. “Dipende dai cittadini”, ha detto Conte. Ricordiamocelo quando il 25 a pranzo forse brinderemo in 2-3, massimo 6…