Natascia Meatta uccisa, Alessandro Popeo indagato. Accusa: “Non fu errore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2014 11:56 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2014 11:56
Natascia Meatta uccisa, Alessandro Popeo indagato. Accusa: "Non fu errore"

Alessandro Popeo (Foto da Facebook)

ROMA – L’omicidio di Natascia Meatta a Tor Bella Monaca, a Roma, non è stato un errore: ne sono convinti gli inquirenti, che hanno iscritto nel registro degli indagati il marito della donna, Alessandro Popeo, 36 anni, vigilantes della Sicuritalia.

Secondo quanto riferisce Adelaide Pierucci sul Messaggero, la versione dell’incidente fornita da Popeo, che dice di aver sparato accidentalmente, non ha convinto gli inquirenti. Saranno le perizie a dare una risposta sulla morte della giovane donna di 27 anni, madre di due bimbi.

Eppure, scrive Pierucci,

«Nonostante si fossero lasciati, sembravano sereni. Proprio quella mattina ridevano sotto casa», ha raccontato un vicino. Subito dopo la tragedia il vigilantes, ex compagno della vittima e padre della bimba, era stato colto da un malore. «Oddio, che cosa è successo?», aveva urlato prima di svenire. «Non volevo colpirla. Non so come sia potuto succedere. Stavo mettendo via la pistola. E’ partito un colpo accidentalmente».

Popeo ha anche detto che l’incidente è avvenuto nell’appartamento della donna, in via Biagio Platani, in presenza dei genitori della ex compagna, della sorella, del cognato, e della figlioletta, ma nessuno ha assistito alla scena.

Secondo le prime dichiarazioni fornite da Popeo alla polizia, il proiettile sarebbe partito per caso mentre stava estraendo la pistola dalla fondina per appoggiarla su un mobile.

“Appena ho sentito il colpo di pistola, sono rimasto gelato ed ho visto Natascia accasciarsi a terra”,

ha detto agli investigatori. Che però vogliono capirci di più.