Nave Diciotti, migranti a Rocca di Papa raccontano: “Venduti, torturati, stuprati”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 agosto 2018 21:39 | Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2018 21:39
Nave Diciotti, migranti raccontano: "Venduti, torturati, stuprati"

Nave Diciotti, migranti raccontano: “Venduti, torturati, stuprati” (Foto Ansa)

ROCCA DI PAPA (ROMA)  –   Venduti, torturati, le donne stuprate: sono le violenze subite dai cento migranti che erano a bordo della nave Diciotti, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] arrivati martedì notte al centro Mondo Migliore di Rocca di Papa (Roma).

I 92 uomini e le otto donne, tutti eritrei, sono stati accolti dagli applausi degli altri ospiti e aspettano ora di essere distribuiti nelle diverse diocesi italiane che hanno dato alla Cei la loro disponibilità ad accoglierli, tra cui le città di Milano, Firenze e Napoli: andranno via tra pochi giorni.

Di fronte agli operatori i profughi si sono detti stupiti, grati e speranzosi. Tra loro ci sono tanti cristiani copti rimasti esterrefatti – riferiscono gli operatori – che proprio il Papa in persona fosse intervenuto per superare la fase di stallo nella loro vicenda.

Ma è stata anche la giornata dei ricordi, riaffiorati durante le interviste rilasciate agli operatori sociali del centro. Nel descrivere il percorso che hanno fatto in questi anni prima di arrivare in Italia, alcuni hanno raccontato di essere stati tenuti sotto terra in un magazzino in Libia, venduti due o tre volte, e in quello stato di detenzione durato per molto tempo sono nati sedici bambini. Qui le donne hanno anche partorito, per poi vedere morire i propri figli dopo cinque o sei mesi.

Tra i nuovi ospiti ci sono anche sei coppie sposate e in tutto otto donne, vittime di abusi sessuali. I profughi appena arrivati “non hanno idea di quello che sta succedendo in queste ore intorno a loro, tantomeno del perché”. All’esterno del Centro Mondo Migliore si sono svolti anche mercoledì due sit-in di protesta: da una parte gli antifascisti ‘pro-migranti’, dall’altra i militanti di Casapound, che hanno chiesto il rimpatrio dei profughi contro “l’accoglienza a spese degli italiani”.

Ma l’intera operazione dell’accoglienza di migranti della Diciotti, come ha spiegato la Cei, “sarà coperta integralmente dai fondi 8xmille messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana, e si pone in continuità con un programma consolidato di accoglienza diffusa con cui la Chiesa Italiana ha fatto suo l’appello del Papa, accogliendo negli ultimi tre anni oltre 26mila migranti, spesso in famiglie e parrocchie, come dimostra anche l’esperienza del progetto “Protetto. Rifugiato a casa mia” e dei corridoi umanitari”.

“E’ importante sottolineare il contributo del Papa per una soluzione allo stallo della nave Diciotti – ha sottolineato la portavoce del Unhcr, Carlotta Sami, che ha visitato la struttura a Rocca di Papa – questa accoglienza dovrebbe rendere orgogliosa l’Italia, così come gli operatori del centro per il lavoro che fanno ogni giorno”.