Navico: “Trasferimento in Nuova Zelanda”, “No”, “Allora…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2015 12:58 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2015 12:58
Navico: "Trasferimento in Nuova Zelanda", "No", "Allora..."

Navico: “Trasferimento in Nuova Zelanda”, “No”, “Allora…” (foto di repertorio Lapresse)

MONTESPERTOLI (FIRENZE) – L’azienda per cui lavoravano aveva proposto loro il trasferimento…da Firenze alla Nuova Zelanda. Loro hanno risposto di no. E l’azienda li ha licenziati. La vicenda dei due dipendenti della Navico di Montespertoli (alle porte di Firenze) ha conquistato la prima pagina de La Nazione, ma sicuramente se ne parlerà a livello nazionale.

Si tratta di una azienda che opera nella fabbricazione di strumenti per la sicurezza portuale. Dopo che i sindacati hanno denunciato la situazione, è arrivata l’alternativa: demansionamento con riduzione di stipendio.

Racconta Brenda Gatta: Siamo alle porte di Montespertoli, nella frazione di Montagnana a 20 chilometri da Firenze, dove da due settimane la Fiom Cgil ha dichiarato lo stato di agitazione ottenendo in alternativa una proposta di ‘demansionamento’ per i due lavoratori. In altre parole, l’assegnazione a una mansione inferiore con il conseguente dimezzamento del salario. Tutto per aver deciso di non trasferirsi ad Auckland.

Gatta riporta anche la replica dell’azienda: A replicare ai sindacati è il direttore generale Gianluca Landi, che parla di gravi difficoltà economiche per lo stabilimento di Montagnana, dove i ricavi non superano il milione di dollari a fronte di un budget di quasi sei. “Si tratta di una realtà di cui il sindacato è a conoscenza da mesi – spiega Landi – Navico è un gruppo mondiale che agisce seguendo le economie di mercato, da qui la proposta del trasferimento in un dipartimento florido come quello neozelandese. Il demansionamento è tutt’altro che un atto punitivo, bensì una seconda opportunità lavorativa. Anziché uscire dall’azienda, si resta comunque nella produzione”.