Vestiti da nazisti al Lucca Comics con un finto carro armato: indaga la Digos

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2019 10:36 | Ultimo aggiornamento: 3 Novembre 2019 12:42
Vestiti da nazisti al Lucca Comics con un finto carro armato: indaga la Digos

Vestiti da nazisti al Lucca Comics con un finto carro armato: indaga la Digos

LUCCA – Vestiti da nazisti al Lucca Comics, con tanto di svastiche e bandiere con le croci celtiche. Accertamenti della Digos di Lucca per identificare i due giovani che hanno anche posato accanto a un finto carro armato indossando divise dell’esercito tedesco ed esponendo al braccio una fascia ben riconoscibile delle Ss.

Secondo quanto appreso, la Digos è intervenuta dopo aver ricevuto una segnalazione ma, anche per la notevole presenza di persone, non ha subito rintracciato i due che intanto si erano allontanati. La Digos li avrebbe comunque individuati e valuterà se nel loro comportamento è ravvisabile un’ipotesi di reato. Sul posto, inoltre, gli agenti hanno rintracciato altri giovani, presenti nella stessa installazione, dove c’era pure montata una tenda da campo, i quali indossavano divise ma di altre formazioni militari, forse degli alpini. Questi avrebbero spiegato alla polizia che loro intenzione era realizzare una specie di simulazione storica di epoca bellica.

Circola comunque sul web un video dove si vedono dei visitatori del Lucca Comics che hanno criticato i due giovani che avevano simboli delle Ss ed esponevano una bandiera militare germanica. Dagli accertamenti è anche emerso che la performance non faceva parte di quelle previste dalla manifestazione ma, come molte altre durante Lucca Comics, è frutto della spontaneità dei visitatori, decine di migliaia ogni giorno. In un comunicato diffuso stasera, il Comune di Lucca e Lucca Crea per Lucca Comics “prendono le distanze e condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi nel video caricato oggi in rete, offensivo – si legge nella nota – non solo per il festival e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio”.

“L’accaduto – prosegue il testo – non è in alcun modo in relazione con il festival né con le community cosplay (che si mascherano emulando nell’apparenza personaggi di film, fumetti, ecc., ndr), né con alcuna rievocazione storica. Nessun evento della manifestazione, nessun partner, nessuna attività collaterale è coinvolta in questo gesto dei due ragazzi. Il pubblico presente ha immediatamente condannato il gesto e la security li ha prontamente allontanati dall’area”. “Simili manifestazioni richiamano spettri di intolleranza e barbarie, e non ci appartengono in alcun modo”, concludono Comune e organizzatori. (Fonte Ansa).