‘Ndrangheta. Arrestato Rocco Trimboli: riferimento per le cosche al Nord

Pubblicato il 24 Aprile 2012 10:12 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 10:26

REGGIO CALABRIA – Era il punto di riferimento per le cosche di 'ndrangheta presenti in Piemonte e Lombardia Rocco Trimboli, il latitante arrestato stamattina dai carabinieri a Plati'.

Secondo gli investigatori, Trimboli, dopo un primo arresto nel 2001 insieme ad un altro latitante, Pasquale Barbaro, e dopo essere stato scarcerato per scadenza dei termini di carcerazione, insieme ai fratelli Saverio e Natale (quest'ultimo e' ancora latitante), ha continuato a svolgere un ruolo rilevante nella 'ndrangheta di Plati'.

Il suo inserimento nelle attivita' della 'ndrangheta in Piemonte e' stato dimostrato dall'operazione Minotauro, condotta dalla Dda di Torino, che nel giugno del 2011 porto' all'arresto di 150 persone. In Piemonte Trimboli, in virtu' del suo ruolo apicale all'interno della 'ndrangheta e come capo della cosca Marando-Trimboli, continuava a recarsi per partecipare a riti di affiliazione di nuovi associati organizzati al nord ma decisi dai vertici di Plati' dell'organizzazione criminale.

Tra il 2009 ed il 2010 i carabinieri, con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria, hanno individuato 10 bunker utilizzati come rifugio per latitanti e qualcuno dei quali sarebbe stato utilizzato dallo stesso Rocco Trimboli. Un fratello di Trimboli, Antonio, e' stato vittima di lupara bianca alla fine degli anni '90.