“Non hai pagato il debito? Mangia le cambiali”: le regole della ‘ndrangheta lombarda

Pubblicato il 15 luglio 2010 10:52 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 10:58

Ci sono anche “riti” e simboli nelle vicende della ‘ndrangheta calabro-lombarda che è stata decapitata lo scorso 13 luglio dal blitz dei carabinieri a Milano, come racconta Repubblica.

Carlo Antonio Chiriaco, il direttore generale della Asl di Pavia, comprava i voti per Giancarlo Abelli, braccio destro di Roberto Formigoni sulla sanità lombarda. Per questo delega il boss Pino Neri. Intercettato, Neri si sfoga: “Giuro che farei la campagna elettorale per lui come fosse la prima volta, con la pistola in bocca, perché chi non lo vota gli sparo”.

Interrogato dal giudice Andrea Ghinetti,  Chiriaco minimizza: “I soldi per le elezioni? Solo rimborsi elettorali”. E sull’intercettazione in cui si vanta di aver fondato la ‘ndrangheta a Pavia dice: “Pura ironia”.

Un altro episodio inquietante risale al 4 giugno 2009: a Desio, davanti al suo ambulatorio, un medico trova una bottiglia con la benzina e attaccati “i santini elettorali raffiguranti il cognome del figlio” e quattro proiettili. Il figlio, Giuseppe Cuva, racconta allora ai carabinieri che “circa due settimane prima del rinvenimento della bottiglia riceveva una telefonata con la quale lo invitavano ad allontanarsi da Cesano Maderno per andare a procurarsi i voti a Desio altrimenti avrebbe passato dei guai fino al termine della campagna elettorale. E circa sei giorni prima, sulla vettura aveva trovato la scritta “vai via da Cesano” con pennarello rosso.

Oltre a medici e direttori sanitari ci sono anche decine si imprenditori negli atti raccolti dal pm Ilda Boccassini. Uomini che, alla ricerca di sperata di soldi, si sono rivolti alle persone sbagliate.

I carabinieri hanno parlato con uno di questi imprenditori-debitori delle cosche, che ha raccontato: “Sono stato invitato a prendere un caffè, ero tranquillo perché Alessio Novella (un boss, ndr) con me non era mai stato aggressivo”. Insomma, ci si poteva fidare: “Sorpassato il bar in auto, siamo andati nei box, Novella mi ha fatto sedere rimanendo tranquillo, poi ha chiamato qualcuno con il citofono, sito all’interno del box. Ha preso una pistola automatica e mi ha colpito. Quindi ha tirato fuori due cambiali che non avevo pagato e mi ha chiesto di mangiarle”. Fabio mangia, nel box arrivano altri a guardare la scena, compreso “un ragazzo che non avevo mai visto e mi ha dato un calcio dicendo che dovevo guardare le persone quando parlavo”.

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