‘Ndrangheta, preso il numero uno delle cosche Domenico Oppedisano “il pacifista”

Pubblicato il 13 luglio 2010 12:56 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2010 13:32

Rosarno

Tra gli arrestati nel blitz contro la ‘ndrangheta c’è anche Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato dagli investigatori l’attuale numero uno delle cosche calabresi.

La sua nomina a ‘capocrimine’ – cioè colui che è al vertice dell’organismo che comanda su tutte le ‘ndrine ed è denominato ‘Provincia’ – sarebbe stata decisa il 19 agosto del 2009 nel corso del matrimonio tra Elisa Pelle e Giuseppe Barbaro, entrambi figli di boss.

A quel matrimonio, hanno accertato gli investigatori, vennero decise tutte le cariche di vertice della ‘Ndrangheta: capocrimine fu nominato appunto Oppedisano, a rivestire il ruolo di ‘capo societa’, cioè il numero 2, è stato scelto Antonino Latella (già arrestato), mentre il ruolo di ‘mastro generale’ fu affidato a Bruno Gioffré.

Oppedisano, che è nato e viveva a Rosarno, appartiene al mandamento Tirrenico, Latella a quello del Centro, e Gioffré a quello Jonico: in sostanza, viene fatto notare, i tre ruoli apicali erano equamente divisi per ogni mandamento.

La nomina di Oppedisano divenne effettiva il 1 settembre 2009 a mezzogiorno in punto, al santuario di Polsi durante le celebrazioni per la festa della Madonna.

Secondo gli investigatori, Oppedisano è ”punto di riferimento dell’intera organizzazione” e ”fautore di una politica pacifista all’interno dell’organizzazione”, chiamato in causa per la ”risoluzione di controversie” sorte nell’ambito della criminalità organizzata per la spartizione di appalti, anche al nord, sia per le liti tra ‘locali’ anche all’estero”.