‘Ndrangheta, scoperta banca a Milano: riciclava denaro, 33 arresti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2014 8:37 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2014 8:37
'Ndrangheta, scoperta banca a Milano: riciclava denaro, 33 arresti

‘Ndrangheta, scoperta banca a Milano: riciclava denaro, 33 arresti

MILANO – Riciclava denaro sporco per milioni di euro la banca della ‘ndrangheta scoperta Seveso, in provincia di Monza. La mattina del 4 marzo la polizia ha arrestato 33 persone in Lombardia e in altre regioni italiane al termine di un’indagine nei confronti di presunti appartenenti alla ‘ndrangheta operanti in Brianza.

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, corruzione, esercizio abusivo del credito, intestazione fittizia di beni e società. Gli agenti hanno eseguito anche perquisizioni e sequestri di beni mobili, immobili e società per un valore di decine di milioni di euro.

L’organizzazione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe più volte fatto ricorso all’intimidazione e alla violenza mentre in più occasioni sarebbe intervenuta per pacificare i dissidi sorti all’interno della stessa ‘locale’ di ‘ndrangheta o con altre organizzazioni criminali.

Quella di Seveso poi era una vera e propria banca clandestina, in cui venivano riciclati i proventi delle estorsioni e dell’usura, grazie ad un’ampia rete di società ma anche alla collusione di imprenditori e di impiegati postali e bancari. I capitali accumulati, hanno inoltre accertato gli inquirenti e gli investigatori, oltre ad essere esportati in Svizzera e a San Marino venivano reimpiegati dall’organizzazione attraverso l’acquisizione di attività economiche nel settore edilizio, negli appalti e nei lavori pubblici, nei trasporti, nella nautica, nelle energie rinnovabili e nella ristorazione.

Secondo gli inquirenti, inoltre, i membri dell’organizzazione avevano anche organizzato una raccolta di denaro per sostenere i familiari di ‘ndranghetisti detenuti.