‘Ndrangheta Aemilia, Vincenzo Iaquinta condannato a 2 anni. Il padre a 19

Pubblicato il 31 ottobre 2018 14:10 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 14:10
'Ndrangheta Aemilia, Vincenzo Iaquinta condannato a 2 anni. Il padre a 19

Vincenzo Iaquinta (Ansa)

REGGIO EMILIA – L’ex attaccante della Juventus e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta è stato condannato a due anni nel processo di ‘Ndrangheta Aemilia. Per lui la Dda aveva chiesto sei anni, per reati di armi. Il padre dell’ex calciatore, Giuseppe Iaquinta, accusato di associazione mafiosa, è stato condannato invece a 19 anni. Padre e figlio se ne sono andati dall’aula del tribunale di Reggio Emilia urlando “vergogna, ridicoli” mentre è ancora in corso la lettura del dispositivo.

I magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Bologna avevano chiesto sei anni di carcere per Vincenzo Iaquinta. Tra i reati contestati, a vario titolo, agli imputati si va dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alle false fatturazioni, usura, estorsione e frode. 147 gli imputati al processo. Le richieste di pena più alte sono arrivate per Michele Bolognino (30 anni in ordinario e 18 in abbreviato), Gaetano Blasco (26 anni e 6 mesi in ordinario e 16 anni in abbreviato), Pasquale Brescia (14 in ordinario e 4 anni e 6 mesi in abbreviato).