Negazionisti coronavirus? Il primario che organizza tour per far vedere i malati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2020 9:32 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2020 9:32
Gela (Caltanissetta), famiglia sterminata dal Coronavirus in 10 giorni: prima madre e figlio, ora il padre

Gela, famiglia sterminata dal Coronavirus in 10 giorni: prima madre e figlio, ora il padre (Foto d’archivio Ansa)

Mentre i negazionisti continuano a sostenere che il coronavirus sia un’invenzione, il primario del Rivoli di Torino organizza visite per far vedere i malati di Covid.

Un tour tra i reparti di terapia intensiva, in mezzo ai malati intubati, per convincere i negazionisti coronavirus dell’emergenza sanitaria in corso. È questa la provocazione lanciata su Facebook da Michele Grio, primario della rianimazione dell’ospedale di Rivoli (Torino).

Il messaggio del dottore è chiarissimo: “Non ci credete? Bene, la TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid. Sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato”.

“No no, è tutto vuoto, ho fatto sdraiare i miei medici ed i miei infermieri giusto per fare le foto, le buste le indossiamo per la cellulite. Non dormiamo perché ormai siamo avanti con l’età e passiamo le giornate seduti mangiando e bevendo”, ha aggiunto Grio.

“Io mi bardo con tuta, maschera e calzari, a voi non servono ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel gabinetto, perché lo sgabuzzino l’ho già impegnato”. Il primario ha quindi concluso con un consiglio a chi nega la presenza del coronavirus: “Non chiedeteci suggerimenti se vi ammalate dopo aver scritto e pensate la qualunque. Coerenza, ci vuole coerenza“.

La situazione in Piemonte

L’ultimo bollettino sanitario relativo alla situazione in Piemonte: 2.024 i nuovi contagi da Covid-19, 839 dei quali asintomatici. Il totale dei positivi da inizio pandemia sale quindi a 72.660, così suddivisi su base provinciale: 39.007 Torino, 8.922 Cuneo, 6.852 Alessandria, 5.826 Novara, 3.589 Asti, 2.736 Vercelli,2.390 Biella, 2.059 Verbano Cusio Ossola, oltre a 509 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 770 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. (Fonte Il Giornale).