“Negra di m…”: insulti razzisti alla figlia di 13 anni dell’assessore M5S a Ostia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Agosto 2019 13:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2019 13:54
"Negra di m...": insulti razzisti alla figlia di 13 anni dell'assessore M5S a Ostia

L’assessore con le sue due figlie adottive

ROMA – “Negra di m…”. Insulti razzisti alla figlia di appena 13 anni della figlia di un assessore ad Ostia (Roma). Un fatto increscioso successo a Rocca di Mezzo, paesino abruzzese dove la 13enne è in vacanza con i genitori e l’altra sorella di 16 anni, anche lei adottiva. La bambina racconta tutto a casa. La mamma è Germana Paoletti, 53 anni, insegnante e assessore del M5S del Municipio di Ostia, si occupa di politiche sociali ed educative, quell’insulto è qualcosa di “inaccettabile – dice – l’ho spiegato alla bambina, denunciando pubblicamente questo caso proteggiamo anche gli altri”.

Il 14 agosto la mamma ha fatto un post pubblico su Facebook, ma prima era andata dai carabinieri di Rocca di Mezzo a fare un esposto: “Un uomo tra i 20 e i 30 anni su un’auto scura, carica di valigie, ha rallentato, ha tirato giù il finestrino e ha detto quella frase: “negra di m….”, rivolta a mia figlia piccola, per poi andarsene. Forse  aveva un accento romano, ma poco importa. E’ la gravità del gesto che non può non essere segnalata”.

“Il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio si è subito interessato al caso e domani faremo una riunione  in Comune con il comandante della stazione carabinieri del paese. Sono stati invitati anche il primo cittadino di Rocca di Cambio e il sindaco di Ovindoli, che è leghista”. Si parlerà dell’episodio per condannare la “discriminazione razziale e attuare azioni che possano in futuro evitare episodi di intolleranza come questi”.

“L’Abruzzo non è razzista e tutti i turisti da noi sono i benvenuti. Ciò che è successo a Rocca di Mezzo non rappresenta il pensiero del popolo abruzzese ma evidenzia solo l’ignoranza di qualcuno”, dice il capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi. (Fonte Il Messaggero).