Neonata rischia di morire sul volo per Milano: salvata da un medico e dal pilota

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 marzo 2018 11:43 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2018 11:43
amina cuore aereo

Bambina rischia di morire sul volo per Milano: salvata da un medico a bordo e dal pilota

ROMA – Amina, una bimba tunisina di dieci giorni nata con una malformazione al cuore, è con i genitori su un aereo che da Tunisi sarebbe atterrato a Malpensa.

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E’ diretta a Milano perché i genitori hanno deciso di farla operare al Policlinico San Donato per permetterle di avere una vita normale. Con sé ha soltanto due bombole d’ossigeno, che le permettono di respirare, e ha il tempo contato.

Come racconta Sara Bettoni sul Corriere della Sera,

ha un biglietto per viaggiare sullo stesso aereo Alessandro Frigiola, primario proprio in quell’unità d’eccellenza. “Prima di arrivare in aeroporto sono stato avvisato del caso — racconta il professore, 75 anni —. Ho risposto: “Se ci sarà bisogno, darò una mano”.

L’aereo accumula prima quattro ore di ritardo, poi un’altra ora e mezza e Amina si ritrova senza ossigeno. Dopo alcune chiamate al consolato e agli ospedali di zona, il medico e i genitori della piccola riescono a trovare altre due bombole, che però dureranno soltanto per novanta minuti, mentre il tempo di viaggio previsto è di cento.

“Finalmente alle 15.30 siamo partiti”, racconta il primario al Corriere, ma il tempo è davvero poco. Così, il medico interviene una seconda volta e va dal pilota e lo implora: “Deve accelerare il più possibile perché non c’è tempo, vada più veloce”.

La temperatura della bimba scende vertiginosamente e a bordo non ci sono gli strumenti necessari per tenerla sotto controllo. Così, racconta il dottor Frigiola

“sono tornato dal comandante e gli ho fatto alzare al massimo il riscaldamento – spiega -. Gli altri passeggeri sudavano, ma ho spiegato loro perché lo abbiamo fatto e nessuno ha protestato, anzi…”.

Le donne e gli uomini a bordo sopportano il caldo e stanno vicini alla famiglia di Amina in ogni modo, il dottore tiene la neonata sotto controllo e il pilota in 85 minuti porta il suo aereo a Malpensa. Il resto è “normalità”: il giorno dopo la bimba viene operata dal dottor Marco Carminati, che apre la valvolina chiusa del cuore di Amina permettendo ai suoi polmoni di ricevere il sangue dal ventricolo destro.

“Abbiamo fatto il destino di Amina — conclude Frigiola —. Senza la nostra esperienza sarebbe stato difficile salvarla”.

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