Nettuno, fermata in pigiama per strada: “Voglio beccare mio marito con l’amante”. Denunciata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Marzo 2020 9:43 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2020 9:43
Coronavirus, Ansa

Nettuno, fermata in pigiama per strada: “Voglio beccare mio marito con l’amante”. Denunciata (foto Ansa)

ROMA – Fermata in pigiama sulla nettunense una donna 60enne si è giustificata più o meno così: “Seguo mio marito, lo voglio beccare con l’amante”.

Come è andata a finire? Ovvio: la donna è stata denunciata per aver violato il decreto in vigore per contenere i contagi da coronavirus.

Coronavirus e denunce, tutti i numeri (fin qui)

Dall’entrata in vigore delle nuove regole, l’11 marzo, sono state denunciate 96mila persone su 2 milioni controllate. Cifre ancora importanti e che rischiano di vanificare la linea del “distanziamento sociale” sollecitata dagli studiosi per bloccare la diffusione del Covid-19. Il Governo sta pensando quindi ad una stretta per colpire più pesantemente nel portafogli chi viola le norme anti-contagio.

Un testo potrebbe essere valutato già nel Consiglio dei ministri di domani. L’idea è quella di inasprire l’ammenda ora prevista, introducendo una sanzione amministrativa, non penale, per chi non rispetta le limitazioni agli spostamenti. Si discute, secondo alcune fonti, di una multa che potrebbe essere intorno ai 2.000 euro. Nonché della confisca del mezzo su cui viaggia il trasgressore.

E per individuare assembramenti e movimenti illegali molti comuni stanno ricorrendo all’utilizzo di droni, che però è limitato da un apposito Regolamento dell’Enac. Oggi l’Ente, rispondendo alle numerose richieste arrivate dalle polizie locali ha varato una disposizione che prevede deroghe al Regolamento sui droni per “le operazioni di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale”. E gli aerei senza pilota potranno essere usati anche “nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili”. Infine, cambia nuovamente il modulo per l’autocertificazione, che indica ora anche il domicilio del dichiarante, oltre alla residenza, e recepisce gli ultimi divieti di movimento. L’indicazione è stata data con una circolare inviata dal capo della Polizia a prefetti e questori. Nel documento viene precisato chi è legittimato a spostarsi: ad esempio i pendolari e chi va alla stazione o all’aeroporto per “trasferire propri congiunti nella propria abitazione”.

Fonte: Ansa.